ANNO 16 n° 274
Emergenza finanziaria a Villa Rosa, Talotta: ''Si attivi tavolo istituzionale''
Il consigliere contrario alla cittadinanza onoraria a suor Piera Blasi
09/02/2013 - 16:52

VITERBO - La proposta di assegnare la cittadinanza onoraria di Viterbo a suor Piera Blasi per la sua opera assistenziale e di conforto ai ricoverati presso l’Istituto Villa Rosa, patrocinata dal presidente del Consiglio comunale Gabbianelli, mi fa ribadire quanto già dichiarato nella seduta del 7 febbraio scorso a proposito dell’improvviso, quanto inaspettato, trasferimento in altra sede della stessa suor Piera che, per diversi decenni, ha simboleggiato una vera e propria istituzione all’interno dell’importante presidio psichiatrico'.

Così il consigliere comunale Udc Roberto Talotta in una nota indirizzata al sindaco Giulio Marini.

''Ad ogni modo - aggiunge - le parole di encomio e di grande considerazione per suor Piera, devono essere necessariamente attribuite anche agli operatori sanitari e a tutti i dipendenti che, insieme all’eminente religiosa, da sempre, dimostrando grande professionalità e dedizione al lavoro, hanno portato credito ed affidabilità al buon nome di Villa Rosa, tanto da essere indicata, più volte, come il fiore all’occhiello della sanità viterbese per i suoi validissimi reparti, come il polo psichiatrico, l’Hospice, la Rsa, il Centro per la dipendenza dall’alcol e per i disturbi alimentari''.

''Difficile - spiega Talotta . non mettere in relazione l’attuale stato di crisi economica di Villa Rosa con il trasferimento di suor Piera, un provvedimento che sta assumendo i connotati di una inspiegabile 'punizione', invece che altri benevoli propositi aziendali, dal momento che la Casa provinciale sarà costretta a rivedere totalmente l’assetto organizzativo interno, attuando una drastica riduzione degli operatori, dei compensi a loro attribuiti e la chiusura di vari servizi che non possono essere più garantiti per la perdita di circa due milioni di euro l’anno, nel periodo che va dal 2007 al 2012 compreso.

Un bilancio negativo che, a dire dei responsabili della proprietà, necessita di tali pesanti risoluzioni, soprattutto sul capitolo 'spesa del personale' e sulla logistica di alcuni settori. Nel corso di estenuanti confronti con le organizzazione sindacali - spiega il consigliere Udc - da parte datoriale si è confermata la volontà di procedere ai licenziamenti se i dipendenti non dovessero accettare una significativa riduzione dei propri stipendi mensili, con l’inevitabile chiusura di importanti unità assistenziali e diagnostiche''.

''Signor sindaco - scrive quindi Talotta - la fallimentare gestione contabile di Villa Rosa che si vuole frettolosamente compensare con il trasferimento di suor Piera, oggi nelle spiacevoli vesti di capro espiatorio, non eviterà una situazione a dir poco rovinosa per le forti implicazioni che si avranno sull’aspetto sanitario territoriale, tanto da auspicare un serrato confronto tra la direzione provinciale della Casa di cura, i sindacati, il direttore generale Ausl, il sindaco, il presidente della Provincia ed il prefetto di Viterbo, al fine di scongiurare qualsiasi condizionamento sul personale dipendente e, in modo particolare, sulle attività erogate all’interno dell’Istituto''.

''Tornando all’accoglimento della proposta di cittadinanza onoraria a suor Piera Blasi, senza nulla togliere alle sue virtù, preannuncio il mio voto contrario in Consiglio comunale - dice in conclusione Talotta - in quanto ritengo che, in siffatta circostanza di indubbia sofferenza e forte preoccupazione per tutti i dipendenti e le loro famiglie, è da giudicare fuori luogo, e per certi versi avventata, una celebrazione che mette in secondo piano il drammatico contesto di Villa Rosa, che non tarderà a causare seri problemi sul piano sanitario-assistenziale nel distretto di Viterbo e Provincia''.






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