

VITERBO – Ammonta a 231mila euro la manovra della Provincia per far fronte all'emergenza sanitaria del coronavirus. Ieri, nella prima seduta della nuova maggioranza allargata in cui ha fatto il debutto il governo Pd-centrodestra, il consiglio ha approvato la variazione di bilancio che libera risorse per il Covid 19.
''Questa variazione è importante – ha detto il presidente Nocchi – perché ci consente di mettere in campo delle azioni, 231mila euro destinati per fronteggiare l'emergenza. E' una prima piccola ma importante quota. Ci sarà la possibilità dopo approvazione del consuntivo di avere altre risorse ma saranno da valutare in considerazione delle difficoltà sulle entrate dell'ente''. Ad oggi si registra una riduzione delle entrate da Ipt, imposta provinciale sulle trascrizioni, ed Rc del 10 per cento.
I 231 mila euro sono frutto della quota capitale di alcuni mutui accesi dalla Provincia che non sarà pagata questo anno ma, senza interessi aggiuntivi, alla fine allungando di un anno gli ammortamenti. A questi si aggiungono i 60mila euro già prelevati dal presidente Nocchi che ha attinto al fondo di riserva di cui, al momento, ne ha spesi 15mila.
Il consiglio non ha stabilito come saranno spesi questi soldi. ''Come gruppo consiliare Per i beni comuni – dice il consigliere Valentini - ho presentato delle proposte, chiedendo di non disperdere in spese poco efficaci nel contrastare questo stato di emergenza''. Negli emendamenti chiedeva che l’importo fosse destinato all’istituzione di un fondo per sostenere il costo delle bollette dell’acqua per le famiglie in difficoltà; l’acquisto di dispositivi informatici da fornire in comodato gratuito alle famiglie meno abbienti dei ragazzi che frequentano scuole di competenza provinciale; l’acquisto di dispositivi di sicurezza per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, in particolare mascherine; ed infine l’acquisto di tamponi per le case di riposo''. ''Purtroppo – aggiunge Valentini - mi è stato detto che tali proposte, già enunciate in conferenza dei capigruppo, depositate, e ribadite durante il Consiglio, non rientrano nelle competenze dell’ente e che non potevano modificare la variazione di bilancio in discussione. Se, come è stato detto – conclude Valentini - nessuna delle quattro proposte è di competenza provinciale in quanto la Provincia ha poteri ben delimitati come strade, edilizia scolastica e poco altro, allora la domanda che mi pongo è: perché è stata approvata la variazione di bilancio che attribuisce al fondo “interventi urgenti per emergenza” una cifra importante pari ad oltre 231.000 euro se nulla si può fare per queste problematiche dovute al Coronavirus?''