

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta a Marcello Meroi presidente Ato del delegato Aduc Giulio Signorelli
Al momento del tuo insediamento a Presidente ti inviai un documento preoccupato degli sviluppi che poteva prendere l’emergenza idrica. All’epoca circolavano le ipotesi dell’adduzione dell’acqua dal lago di Bolsena o attraverso un acquedotto dal bacino carbonatico reatino. Concludevo offrendoti la disponibilità a collaborare come Aduc per la ricerca di una soluzione del problema, ma sapendo le tante questioni che avevi da risolvere non ti ho sollecitato ulteriormente.
Da allora però non ho ricevuto alcuna risposta. Ora la situazione è esplosa e l’argomento è diventato un tema da campagna elettorale e l’inerzia da parte del responsabile dell’ente preposto non è più tollerabile. Vale la pena ricordare che molti danni sono stati fatti dal protagonismo di molti sindaci che hanno disatteso e boicottato quelle che erano le indicazioni legislative e le decisioni dell’ATO a volte con motivi ragionevoli altre per meri interessi particolari.
Come presidente ATO hai l’onere non solo di presiedere l’Assemblea dei sindaci e di relazionarti con la Regione, ma anche quello di saper indicare una soluzione alla spinosa questione. Un tavolo sui problemi idrici può aiutarti in questo scopo, considera che le associazioni dei consumatori quotidianamente si trovano a fare i conti con i problemi dell’attuale emergenza idrica e possono fornirti una visione dalla parte di coloro che sopportano tutte le disfunzioni.
Diversamente da altre associazioni dei consumatori abbiamo rifuggito dalle azioni clamorose e di propaganda, siamo invece disponibili per ricercare soluzioni soddisfacenti che sappiano dare risposte a carattere generale che tengono presente sia il contenimento dei costi del sistema idrico sia la ricaduta che essi avrebbero sull’utenza. Insieme ad altre associazioni dei consumatori sono a fornirti la disponibilità a partecipare ad un gruppo di lavoro che si impegni a trovare soluzioni condivisibili e a portarle a conoscenza dell’opinione pubblica. Visto l’andazzo degli ultimi anni, converrai con me che il continuare a non considerarci interlocutori in questo settore non avvantaggia le possibili soluzioni che potrebbero maturare da un confronto aperto sulla questione.
Il delegato Aduc
Giulio Signorelli