

VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Fabrica di Roma Mario Scarnati.
“In relazione alla questione ‘arsenico’ i nostri oppositori del Pd e del Sel, non so con quale coraggio, continuano a scrivere grandi falsità manipolando la realtà e dimostrando un astio immotivato ed ingiustificabile nei confronti dell’amministrazione e del sottoscritto.
Addirittura il solito ‘piccolo cantastorie’, riferendosi ad alcune frasi che ho recentemente pronunciato in occasione di uno spettacolo nel teatro Palarte, che tra l’altro ha riscosso il plauso ed il consenso dei presenti, continua a diffondere false voci in merito alle mie dimissioni, come se io volessi veramente rinunciare al mio mandato.
Vorrei tranquillizzarlo e fargli sapere che può dormire sonni tranquilli, perché questa amministrazione, eletta con un grande consenso popolare, non ha alcuna intenzione di venir meno al compito affidatogli dagli elettori. I signori del Pd e del Sel dimostrano ancora una volta di avere la memoria corta, dimenticando che dal 2002 al 2007, nel periodo in cui ero ancora sindaco, il problema dell’arsenico era identico ad ora, ma sia la Regione che la Provincia, amministrate dalle formazioni politiche di cui essi ora fanno parte, non hanno fatto assolutamente nulla.
Oggi, sfacciatamente, proprio con il pretesto dell’arsenico, gli stessi gruppi politici chiedono ancora voti per le prossime elezioni regionali, nonostante in cinque anni non abbiano risolto un bel niente, disattendendo le mie numerose richieste e quelle dei colleghi sindaci degli altri paesi interessati al problema arsenico. Non è mia intenzione rispondere a questi signori sempre in malafede, ma per dare corretta informazione ai cittadini voglio fare chiarezza sul problema arsenico.
Ad oggi la Regione ha garantito per iscritto che entro il 30 giugno 2013 verranno messi in funzione i quattro impianti dearsenificatori nelle sorgenti di Barco, Pozzo Catalano, Pozzo Regolelli e Pozzo Quartaccio: mentre gli altri due impianti delle sorgenti Salvani e del Pozzo La Selva, già finanziati dalla Regione stessa per 490mila euro, verranno realizzati direttamente dal Comune previa la imminente approvazione dei relativi progetti. Per quello che riguarda le ‘case dell’acqua’, con le quali viene gratuitamente erogata acqua dearsenificata di ottima qualità, nessuno ha preteso che rappresentassero la soluzione del problema arsenico, ma sicuramente la miglior risposta possibile per tamponare l’emergenza dovuta all’abbassamento da 20 mcg/litro a 10 mcg/litro dei parametri di tolleranza avvenuta il 31.12.2012; stessa data entro la quale la Regione avrebbe dovuto attivare i dearsenificatori.
Quindi agli ‘irriducibili’ oppositori vorrei consigliare di cominciare ad avanzare proposte valide e concrete a sostegno dei bisogni dei cittadini, anziché procurare soltanto allarmismo e preoccupazione, manipolando continuamente la realtà e diffondendo notizie inesatte.
Cosa suggeriscono all’amministrazione? Forse di rinunciare ai finanziamenti regionali facendo gravare sui cittadini le spese per la realizzazione dei dearsenificatori? Oppure, anziché approvvigionare il paese con ottima acqua potabile con le ‘case dell’acqua’ costantemente monitorate dalla Asl, dovremmo ricorrere alle costosissime ed inaffidabili autobotti? Se ne hanno le capacità si facciano portavoci di soluzioni più efficaci per i cittadini.
Comunque, per uscire dal triste clima di malapolitica a cui sono stato costretto a fare riferimento a causa delle meschine e sterili polemiche di certi rappresentanti della minoranza, dettate esclusivamente dal rancore per una netta sconfitta elettorale mai accettata, voglio concludere con una nota lieta e positiva rivolgendo un plauso caloroso ed un pubblico encomio all’operaio addetto alla pulizie delle strade del parco falisco Stefano Iacolucci il quale, dopo aver rinvenuto per strada un libretto di risparmio postale, non ha avuto alcuna esitazione nel consegnarlo ai vigili urbani per la restituzione alla proprietaria. Un comportamento degno di lode e di ammirazione che in questo periodo di crisi e ristrettezze economiche assume ancora maggior valore”.
Il sindaco Mario Scarnati