ANNO 16 n° 275
Ematologia Belcolle,
L'Ail chiede incontro con Regione, Comune e Asl
Raccolte 13.526 firme
01/03/2012 - 13:14

VITERBO - 13.526 firme raccolte dall'Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) di Viterbo per chiedere il potenziamento del reparto di Ematologia dell’Ospedale Belcolle. Con questa sottiscrizione in mano il presidente dell’AIL di Viterbo Patrizia Badini chiede a gran voce un incontro con il sindaco Giulio Marini, presidente della Conferenza dei Sindaci per la Sanità della Provincia di Viterbo, con il direttore generale della Asl Adolfo Pipino e con un rappresentante della Regione Lazio per fare il punto sulla situazione in cui versa il reparto del nosocomio viterbese.

''Da mesi ci stiamo battendo perché la direzione della Asl ripristini le funzionalità del reparto di degenza della Ematologia, snaturato nel corso di questi ultimi anni - afferma Badini -. Purtroppo, ad oggi, abbiamo ricevuto solo la promessa di una futura area nel corpo A3 dell’Ospedale, edificio di cui non è possibile quantificare il tempo di realizzazione. Sono gli stessi pazienti a chiederci di intervenire, stanchi di dover subire la frustrazione del trasferimento in altre strutture, fuori provincia quando non fuori regione''.

''Non agevola, infatti, la vita di ammalati e famiglie non avere un adeguato reparto di degenza dove ricevere le terapie di eccellenza riconosciuta, quali quelle sempre erogate dal personale medico ed infermieristico, attualmente nella impossibilità di esercitare pienamente le proprie specifiche funzioni consentite - prosegue Badini -. Come non semplifica la loro vita la soppressione degli ambulatori periferici di Tarquinia, Acquapendente, Belcolle e Montefiascone, obbligata dalla distrazione di ore di assistenza devolute alle guardie interdivisionali: con i conseguenti disagi, specie per i più anziani e sofferenti, per raggiungere l’unica sede ambulatoriale rimasta presso l’ospedale di Ronciglione e l’incremento dei tempi di attesa, mai prima conosciuti''.

''L’Ail ritiene che la misura sia ormai colma e che l’intervento degli organi di controllo della sanità viterbese non più rinviabile - conclude Badini -. Abbiamo bisogno di una adeguata collocazione del reparto di degenza di Ematologia a Belcolle, ripristinando la dotazione di posti letto in modo da consentire la ripresa della attività di cura delle Leucemie Acute e dei Trapianti autologhi e abbiamo bisogno anche di ematologi impegnati per la totalità del loro orario in Ematologia, non distolti dalle guardie interdivisionali''.

Una copia della lettera è stata inviata anche a tutti i sindaci della provincia di Viterbo.






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