


VITERBO - 'Da oggi è operativo il nuovo reparto di ematologia dell'ospedale Santa Rosa, un traguardo storico per l'Ail Viterbo e per la Tuscia'. Lo afferma la presidente Patrizia Badini, che ha partecipato, il 7 aprile, all'inaugurazione della struttura, configurata come un'area di degenza ad altissima specializzazione, dedicata alla presa in carico di pazienti con patologie ematologiche acute e croniche che necessitano di ricovero ordinario, monitoraggio clinico continuo, terapie specialistiche e assistenza infermieristica costante. 'Un obiettivo voluto con tutte le forze dalla nostra associazione – prosegue -. Diamo finalmente la possibilità ai pazienti residenti nella Tuscia di curarsi vicino casa, evitando gravose trasferte in altri centri del Lazio o fuori regione'.
La presidente Badini sottolinea l'importanza della collaborazione a tutti i livelli istituzionali. 'È stata una lunga corsa a tappe, in cui sono state superate tante difficoltà senza che venisse mai meno l'obiettivo comune. A nome dell'Ail Viterbo esprimo gratitudine al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, al consigliere regionale Daniele Sabatini, alla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, alla sindaca Chiara Frontini, al direttore generale dell'Asl Egisto Bianconi, ai membri dello staff tra cui il responsabile ufficio stampa Luca Poleggi, ai medici e agli infermieri. E ringrazio i segretari della nostra associazione Cristina e Marco, i volontari e i pazienti per averci creduto fino in fondo. Un pensiero lo rivolgo infine all'attuale primario di ematologia, il professor Roberto Latagliata, e al suo predecessore, il professor Marco Montanaro, per anni punto di riferimento nella realizzazione del progetto, al presidente dell'Ail nazionale Giuseppe Toro, che ha inviato un video messaggio, e alla presidente dell'Ail Roma Maria Luisa Viganò'.
La nuova dotazione incrementa la capacità ricettiva, passando dagli 8 posti letto precedentemente disponibili a 10 posti letto di degenza ordinaria, con la possibilità di attivarne un undicesimo in base alle esigenze organizzative. Il reparto dispone di 4 camere doppie e 3 camere singole di isolamento, dotate di zona filtro e sistemi di aerazione a pressione positiva e negativa. Grazie alle caratteristiche strutturali e organizzative, il reparto consentirà di trattare non solo patologie ematologiche a bassa e media aggressività, ma anche casi ad alta complessità, come leucemie acute e linfomi non Hodgkin aggressivi.