ANNO 16 n° 266
Ematologia a Belcolle: richiesta di trasferimento temporaneo del uoc
Ail chiede di tornare nell'area originariamente dedicata a ematologia fino ad aprile
Andrea
29/01/2025 - 05:58
di Andrea Farronato

VITERBO - La tormentata vicenda del reparto di Ematologia dell’Ospedale Belcolle sembra aver trovato un punto di svolta, con la promessa di un nuovo reparto pronto entro aprile. Ma fino a quella data i pazienti e i loro rappresentanti chiedono una soluzione temporanea. AIL Viterbo ha chiesto con determinazione che il reparto venga trasferito nell'area originariamente destinata a loro, attualmente occupata dalla Direzione Sanitaria. Una richiesta motivata dalla necessità di garantire condizioni più dignitose e adeguate ai pazienti ematologici, oggi costretti a convivere con spazi inadeguati.

Le richieste di AIL

Patrizia Badini, rappresentante dei pazienti e dell'AIL di Viterbo, ha espresso tutta la sua frustrazione “Sono 18 anni che sopportiamo situazioni temporanee. Il reparto destinato a noi non esiste da nessuna parte in Italia: stanze da quattro letti e bagni nel corridoio. Abbiamo una ragazza di 18 anni che non può vedere i suoi genitori per la razionalizzazione degli incontri.”

(da sinistra Montanaro, Badini e Toro)

Nonostante il miglioramento delle condizioni per il Day Hospital e gli ambulatori, resta cruciale la questione del reparto di degenza. Patrizia Badini ha chiesto un trasferimento temporaneo al precedente blocco già predisposto per l'ematologia — attualmente occupato dalla direzione sanitaria — in attesa della conclusione dei lavori.

Il Dottor Marco Montanaro ha ripercorso la lunga storia dell’UOC di Ematologia, nata nel 1999 presso l’Ospedale di Montefiascone. Nel 2007, il reparto venne trasferito a Belcolle, ma senza la possibilità di eseguire trapianti, limitando i trattamenti solo ai pazienti più anziani e costringendo molti di loro a migrare verso altre strutture regionali e nazionali. Una situazione che ha avuto un impatto economico rilevante: un trapianto eseguito altrove ha un costo medio di 65.000 euro. Dal 2011 si discuteva della necessità di un reparto dedicato, ma solo nel 2023 la struttura è stata finalmente ultimata. Tuttavia, nel marzo 2024, l’inaspettata decisione della Asl di destinare il piano ottavo alla Degenza Chirurgica ha scatenato proteste.

(Marco Montanaro)

Il Presidente Nazionale dell’AIL, Giuseppe Toro, ha spiegato l’importanza di ripensare la gestione degli spazi “Dobbiamo partire dal malato. Chiediamo solo di non dover imporre ulteriori sacrifici ai nostri pazienti”, anche la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha definito la situazione “poco efficace”, criticando la ridestinazione di spazi specifici per esigenze diverse.

Non sono mancati i sindacati, che hanno preso posizione. Filippo Perazzoni della CiSAS ha evidenziato l’eccessiva migrazione sanitaria dei pazienti viterbesi verso altre regioni, come l’Umbria, a causa della carenza di servizi adeguati, e soprattutto per gli elevati tempi delle liste di attesa ' Tra tre mesi dovrebbe finalmente aprire il nuovo reparto, ma fino ad allora siamo costretti a vivere nell'incertezza. Speriamo che questa volta dalle parole si passi ai fatti. I numeri parlano chiaro: il 60% dei viterbesi è costretto a migrare verso altre strutture, principalmente Terni, dove opera la Professoressa Donetti, ex direttrice di Belcolle e ora a capo di Salute e Welfare della Regione Umbria. Questo esodo sanitario è il risultato di un sistema che non funziona. Basta un esempio semplice: per una cataratta, a Empoli si riesce a operarti in tre mesi, mentre qui ti danno un appuntamento tra un anno e mezzo. Il problema non è che loro siano avanti, siamo noi a essere indietro, persino per interventi relativamente semplici'.

(Filippo Perazzoni)

In un comunicato ufficiale, la Asl di Viterbo ha assicurato che il nuovo reparto sarà consegnato entro la fine di aprile. Nonostante le difficoltà, il personale medico continua a garantire risultati di eccellenza. Resta ora da vedere se la promessa della consegna del reparto verrà mantenuta nei tempi previsti.






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