ANNO 16 n° 273
Elpidio Micci e Pietro Amodio danno via al gruppo misto
Dura contestazione di Ricci (Pd): ''Con 159 voti non si diventa consigliere ma per i voti della coalizione''
15/09/2023 - 07:07

VITERBO -  In consiglio comunale nasce il gruppo misto composto da Elpidio Micci (Viterbo cresce) e Pietro Amodio (Viterbo dei cittadini). La costituzione è stata formalizzata nella seduta di ieri.

Entrambi alle ultime elezioni politiche hanno sostenuto Alessandra Troncarelli, candidata del centrosinistra, a cui i due consiglieri hanno rinnovato la stima.

Il consigliere Amodio ha motivato la scelta con la coerenza. ''Manterrò gli impegni e i programmi prefissati - ha detto - col sostegno di chi mi ha votato''

Elpidio Micci ha ricordato di aver sempre militato nel centrodestra, ''mi sono trovato a sostenere la candidata del centrosinistra e ne ho spiegato i motivi - ha detto - Ho stima verso Troncarelli e per questo le ho dato il mio appoggio. Ribadisco come la mia linea e quella di Pietro non cambierà rispetto al passato''.

''Faremo un'opposizione costruttiva - ha sottolineato Micci - come abbiamo già dimostrato due giorni fa quando c'è stato da votare le modifiche ai consigli dei territori. Se la maggioranza porterà in consiglio proposte che vanno nell'interesse della città di Viterbo e nell'interesse delle frazioni non avremo nessuna difficoltà a votare favorevolmente''.

La scelta è stata duramente criticata dal capogruppo del Pd, Alvaro Ricci.

''Mentre per Micci la posizione e la provenienza è sempre stata chiara, anche se non deve dimenticare che la sua elezione è avvenuta grazie al consenso della coalizione seppur la sua lista era ben connotata, situazione nettamente diversa per amodio - ha detto Ricci - Il consigliere viene da una lista di chiara emanazione del Partito democratico, una lista che ha una storia di cinque anni e che ha una chiara tradizione di centrosinistra. Non è con 159 voti si diventa consigliere comunale. Si diventa consigliere comunale per i voti della coalizione della lista e se lei è qui consigliere comunale è grazie ai 1200 voti che ha preso la lista 'Viterbo dei cittadini' più o meno sotto l'insegna del Pd. Quindi non mi parlate di coerenza perché ce lo saremmo aspettati da personaggi esterni alla politica o prestati alla politica.

Se in un anno di cambiano due gruppi se non tre (Amodio è stato eletto con Viterbo dei cittadini, poi è entrato nel gruppo consiliare Pd, da cui è uscito poco dopo l'elezione della Schlein a segretario nazionale ndr.) deve esserci un travaglio politico forte ma pensi quanto è sofferto il nostro: abbiamo eletto 6 consiglieri comunali ce ne troviamo 4. Non è cambiato nulla rispetto ai tempi della prima Repubblica - ha concluso Ricci - non c'è quel segno innovatore e quel segno di maggiore coerenza. Di questo mi rammarico''.

Amodio ha replicato osservando che, se se ne fa una ragione di stile, il consiglio comunale non deve essere un ring. ''Nessuno - ha concluso - mi può togliere la mia cultura, la conoscenza, la personalità e si confonde il diritto di una persona con il diritto arbitrario''.






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