ANNO 16 n° 272
Elisa Scarascia Mugnozza
ricordata in una cerimonia a Torino
29/10/2016 - 12:17

VITERBO - ''Ho sempre spinto i miei studenti a partecipare ai viaggi Erasmus, perché credo siano un'esperienza di crescita culturale. Ma in molti Paesi questi non vengono organizzati in modo corretto. Troppo spesso le associazioni Erasmus favoriscono l'aspetto del divertimento a basso costo rispetto a quello educativo'. Sono queste le parole di Giuseppe Scarascia Mugnozza, docente del Dibaf, il dipartimento dei Agraria dell'Università della Tuscia, a Torino per ricordare le 13 studentesse Erasmus, tra cui la figlia Elisa, morte nel tragico incidente stradale del marzo scorso a Tarragona, in Spagna.

''Copri il lutto con il colore, per non dimenticare'', è la manifestazione organizzata dal capoluogo piemontese, che per tutto il giorno, a piazza Castello, ricorderà le 13 studentesse.

Le giovani erano salite sul pullman, partite dopo la ''Festa de la fallas'' di Valencia per fare rientro a Barcellona, dove studiavano nell'ambito del programma Erasmus. E l'autista, che sembra si fosse addormentato mentre era alla guida, ora è indagato per omicidio colposo plurimo.






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