ANNO 16 n° 275
Elezioni Regione Lazio:
si vota il 10 e 11 febbraio
Ieri incontro tra la Polverini e il ministro Cancellieri per decidere la data
14/11/2012 - 10:53

VITERBO - Dopo settimane di incertezze, polemiche, sentenze del Tar e ricorsi, schiarita sulla data delle consultazioni regionali in Lazio: si votera' il 10 e l'11 febbraio. Una tornata elettorale unica, dunque, per le tre regioni (Lazio, Lombardia e Molise), prima delle politiche di primavera.

La strada per arrivare all'intesa e' stata lunga e tortuosa. Soprattutto per la resistenza del presidente del Lazio ad indicare la data delle elezioni, dopo lo scioglimento del Consiglio regionale lo scorso 28 settembre. Lo statuto laziale, infatti, assegna al governatore uscente il potere di stabilire quando si sarebbe tornati a votare. 

Il braccio di ferro con Polverini e' culminato ieri con la sentenza del Tar del Lazio che ha intimato al governatore di indire le elezioni entro cinque giorni, altrimenti sarebbe toccato al Viminale stabilire la data. Contro la pronuncia la Regione ha pero' annunciato il ricorso al Tar, complicando ulteriormente le cose.

Ieri c'e' stato un nuovo contatto tra il presidente ed il ministro e, finalmente, e' stato trovato l'accordo su una data, il 10 e l'11 febbraio, che non e' entro l'anno come chiedevano in molti (opposizione in testa), ma non e' nemmeno in primavera come invece pretendevano altri. Una volta acquisita l'intesa con Polverini, Cancellieri ha potuto cosi' accorpare anche le altre due regioni, invitando i prefetti di Milano e Campobasso a convocare i comizi elettorali.

Sul rompicapo elezioni regionali c'e' stato anche un confronto nel Consiglio dei ministri di venerdi' scorso. Tra le ipotesi prese in esame anche quella dell'election day con le politiche. A favore dell'idea, la razionalizzazione dei costi; contro, la necessita' di ridare quanto prima la parola agli elettori. Si e' arrivati cosi' ad un compromesso tra le diverse posizioni in campo.

E alla fine, Polverini si dice soddisfatta e parla di ''scelta giusta. La data del voto - spiega - e' stata concordata con il ministro Cancellieri in modo da farla coincidere con le altre Regioni chiamate al rinnovo del Consiglio. E confermo la volonta' di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta. Il buon senso - aggiunge - ci impediva di chiamare i cittadini alle urne nel periodo delle festività natalizie anche per consentire lo svolgimento regolare delle operazioni che precedono il voto e, soprattutto, la massima partecipazione alla campagna elettorale cosi' come vuole la democrazia e la legge''.






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