ANNO 16 n° 166
Elezioni provinciali nella Tuscia, il Pd conquista la maggioranza: cinque seggi in consiglio, arretra Forza Italia
Definita la composizione del nuovo parlamentino di Palazzo Gentili: quattro eletti per il centrodestra della Casa dei Comuni e tre per l'alleanza civico-moderata. Debutta il Movimento Rocca con un rappresentante
15/06/2026 - 17:50

VITERBO - Si è concluso lo scrutinio delle elezioni provinciali che hanno coinvolto sindaci e consiglieri comunali del territorio viterbese chiamati a rinnovare il consiglio di Palazzo Gentili. In attesa dell'ufficializzazione definitiva dei dati ponderati, le prime proiezioni delineano già con chiarezza il nuovo assetto politico dell'assemblea provinciale.

A emergere come forza principale è la lista 'Tuscia Democratica', espressione del Partito Democratico, che ottiene cinque dei dodici seggi disponibili e si afferma come primo gruppo consiliare della Provincia di Viterbo.

Alle spalle dei democratici si colloca 'La Casa dei Comuni', coalizione composta da Fratelli d'Italia, Lega, Movimento Rocca e Noi Moderati, che conquista quattro posti in consiglio. Chiude il quadro la lista 'Tuscia, Centristi, Azzurri, Civici', nata dall'intesa tra Forza Italia, Viterbo 2020 e Udc, che porta a casa tre seggi.

I nomi dei nuovi consiglieri provinciali

Per il Partito Democratico entrano nel nuovo consiglio provinciale Giulia De Santis, Maurizio Palozzi, Francesco Sposetti, Alvaro Ricci e Simone Brunelli, formando così il gruppo più numeroso dell'assemblea.

Nelle fila della Casa dei Comuni, Fratelli d'Italia si conferma la componente più rappresentata della coalizione eleggendo Gianluca Grancini, Stefano Bigiotti e Nello Campana. A completare la pattuglia del centrodestra sarà Eleonora Falconetti, espressione del Movimento Rocca.

Tre gli eletti della lista civico-moderata. Viterbo 2020 ottiene due seggi grazie all'elezione di Umberto Di Fusco e Maria Rita De Alexandris, mentre Forza Italia conserva una sola rappresentanza con Andrea Di Sorte.

Il quadro del voto nei diversi collegi

L'analisi dei voti assoluti, ancora distinta dal successivo calcolo ponderato previsto dal sistema elettorale provinciale, evidenzia una competizione equilibrata in diversi segmenti territoriali.

Nei comuni con meno di 3mila abitanti la lista democratica ha raccolto il maggior numero di preferenze tra gli amministratori locali, precedendo la Casa dei Comuni e la lista civico-centrista.

Nella fascia dei comuni compresi tra 3mila e 5mila abitanti il primato è andato invece alla coalizione di centrodestra, che ha superato di misura il Pd.

Nei centri tra 5mila e 10mila abitanti e in quelli tra 10mila e 30mila residenti è stata ancora Tuscia Democratica a ottenere il risultato migliore.

Diverso il quadro nei comuni più popolosi della provincia, dove la lista Tuscia, Centristi, Azzurri, Civici ha fatto registrare il dato più alto, confermando una maggiore capacità di attrazione nei centri urbani di dimensioni maggiori.

Il nuovo consiglio provinciale sarà ora chiamato a confrontarsi con le principali sfide amministrative del territorio, con un equilibrio politico che vede il Partito Democratico in posizione di forza ma senza una maggioranza schiacciante rispetto alle altre componenti presenti nell'aula di Palazzo Gentili.






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