



FABRICA DI ROMA - Sono passati 20 giorni dalle elezioni politiche, e per i presidenti, i segretari e gli scrutatori che hanno prestato servizio ai seggi non si è ancora visto l'ombra di un centesimo. Dal comune di Fabrica di Roma si leva un coro unanime:'Quando verremo risarciti per il servizio prestato?'. Le lamentele aumentano di giorno in giorno e in paese monta la protesta. Molte delle persone che in quei giorni hanno assicurato la loro presenza ai seggi si sono così rivolte in Comune nella speranza di ottenere risposte: 'Dalla segreteria c'è stato detto che il pagamento dei mandati doveva essere approvato in consiglio comunale - specificano i diretti interessati - ma la cosa ci risulta poco veritiera perchè i rimborsi, di fatto, sono soldi stanziati dallo Stato e non dalle casse comunali'. Il ragionamento, secondo i cittadini fabrichesi, non quadra.
'Nonostante i continui solleciti - proseguono - dalla segreteria continuano a rimandare la questione di settimana in settimana, e adesso siamo stufi di aspettare, anche perchè, seppur parliamo di una cifra non altissima, quei soldi a molti di noi fanno comodo. Il Comune conosce bene il problema delle persone che stanno a Fabrica, dunque perchè non fa in modo di provvedere al più presto al problema?'.
'E' la prima volta che capita una cosa del genere - sottolineano infine i cittadini -. Di solito i rimborsi dei mandati sono sempri avvenuti nel giro di un paio di giorni. Anche nelle elezioni comunali dello scorso anno abbiamo ottenuto il bonifico subito dopo. Sappiamo che negli altri comuni i soldi sono stati accreditati, non capiamo il motivo di tanto ritardo solo nel comune di Fabrica di Roma'.