

TARQUINIA - Basta prendere in giro i cittadini. Tarquinia non ha bisogno di un’amministrazione Giulivi anche all’Università Agraria. Per tutta la campagna elettorale il candidato presidente Alberto Tosoni e i componenti delle liste a suo sostegno non sono stati in grado di parlare di idee e di progetti, da un lato perché palesemente non ne avevano, dall’altro perché la loro necessità primaria era quella di difendersi costantemente da quella che ritengono ritenete un’accusa, ma che è una semplice constatazione: l’essere la naturale prosecuzione dell’amministrazione Giulivi. Lo sono nei nomi e lo sono ancor di più nei metodi. E il loro vittimismo non è in grado di distrarre la cittadinanza dall’ovvio.
Mentre erano intenti a disconoscersi l’uno dall’altro, noi in questo mese di campagna elettorale abbiamo presentato alla cittadinanza, tramite incontri e tramite la stampa, progetti che riguardano la riapertura del campeggio; l’istituzione di un ufficio progettazione sui fondi europei, nazionali e regionali al quale potranno rivolgersi anche i privati nell’ottica di favorire una partnership tra Università Agraria e privati. Abbiamo parlato di energie rinnovabili, di transizione ecologica e di agrivoltaico, di riaprire un dialogo con gli istituti d’istruzione, in modo particolare con l’Università della Tuscia e con l’Agrario dell’Istituto Cardarelli, per sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche ambientali, per creare e promuovere marchi, per mettere a sistema formazione e sviluppo.
Abbiamo parlato anche di promozione turistica attraverso la realizzazione, di concerto con gli operatori, dei “pacchetti”; della valorizzazione della biblioteca e dell’archivio storico dell’Ente. Abbiamo promesso di ripristinare un servizio – quello della consegna a domicilio della legna da ardere – di particolare importanza soprattutto per le persone più in difficoltà. Abbiamo proposto una progettualità seria di cooperazione e collaborazione con il terzo settore. Abbiamo presentato le nostre proposte in materia di allevamento, proponendo ad esempio il ripristino di quello delle lepri (che voi avete chiuso).
E poi il centro aziendale, la fattoria didattica, tutto l’enorme patrimonio culturale che abbiamo da valorizzare e proteggere in maniera seria, come l’Ara della Regina, il ripristino della figura della guardia campestre, la promozione dell’enogastronomia locale, strettamente legata a quella turistica, sviluppo della sentieristica, trekking e biking, sport in generale… e potremmo continuare ad elencare le decine di articoli e di progetti che abbiamo esposto.
Loro sono quelli che parlano di programmi? Sono gli stessi che hanno presentato una pagina di programma, scritta all’ultimo secondo, in quei cinque minuti che avanzavano dopo aver trovato un accordo POLITICO con l’amministrazione comunale, fatto solo per conservare la poltrona. Un accordo che si vergognano anche di rivendicare! E sono sempre loro, quelli che dopo aver fatto fallire la società che gestiva il campeggio, che dopo aver “dimenticato” di riprendere le chiavi dello stesso nel 2019, che dopo averle prese a febbraio nel 2021, ci dicono che il loro progetto più importante sarà quello di riaprire il campeggio?!
E sono sempre loro, quelli delle scarpe sporche di fango, che si sono velocemente ripulite, addosso ai dipendenti? Ecco su una cosa loro hanno ragione e su questa nessuno può questionare: sono la continuità di un modo di fare e di amministrare arrogante, supponente e personalistico. Sono perfettamente ciò di cui Tarquinia non ha bisogno.
Partito Democratico di Tarquinia I Moderati per Maurizio Leoncelli presidente