

CORCHIANO - Il Consiglio di Stato, con una sentenza di questi giorni, scrive l'ennesimo capitolo nella battaglia a suon di ricorsi sulle ultime elezioni comunali. Nel pronunciamento di questi giorni ha bocciato il ricorso della lista di Bengasi Battisti, 'Bene Comune', che chiedeva l'annullamento delle elezioni comunali del 2021.
Bengasi Battisti aveva chiesto la revoca della sentenza con cui il Consiglio di Stato nel 2022 aveva decretato la vittoria dell'attuale sindaco, Gianfranco Piergentili, della lista 'Vivere Corchiano', nonostante il riconteggio avesse assegnato a lui la vittoria sul filo di lana.
La sentenza di questi giorni dichiara inammissibile il ricorso.
''A quasi due anni dalle elezioni comunali dell’ottobre 2021, il Consiglio di Stato mette finalmente la parola fine ad una vicenda diventata ormai surreale e insostenibile - scrive l'amministrazione comunale - che ha visto l’attuale maggioranza prevalere per ben 5 volte in un’unica tornata elettorale (record difficile da abbattere): -al primo turno (3-4 ott 2021) con due voti di vantaggio come stabilito dalla prima sentenza del Consiglio di Stato; -al ballottaggio (17-18 ott 2021); al Tar (31 gen 2022); al Consiglio di Stato contro l’appello (12 dic 2022); al Consiglio di Stato contro la revocazione (20 lug 2023)''.
''Ma purtroppo in questa drammatica vicenda non ci son o vincitori, tutti abbiamo perso e soprattutto ha perso Corchiano - dice l'amministrazione comunale - sempre più lacerato dalle divisioni interne, danneggiato fortemente nella sua immagine e ingessato nell’attività amministrativa, costretta ad impegnare tempo e risorse economiche per spese processuali che invece potevano essere dedicate nei servizi ai cittadini.
E adesso le conclusioni le dovranno tirare non più i giudici ma i cittadini, nel capire chi è la vera vittima di tutta questa brutta storia che ha visto:
- da una parte, chi non ha saputo accettare l’esito delle elezioni, mettendo l’orgoglio e l’ego personale (anche se ben vestito da uno pseudo “diritto alla giustizia” che con il tempo si è poi trasformato in accanimento) davanti al bene comune di Corchiano e dei suoi cittadini, lavorando incessantemente dietro una tastiera per costruire la sua tesi e farla passare come vera ;
-dall’altra - conclude - c’è chi ha lavorato giorno dopo giorno a testa bassa, con il caldo e con il freddo, per migliorare e ridare lustro al nostro paese Corchiano, senza mai dire una parola su una vicenda assurda che, volenti o nolenti, minava costantemente la sua legittimità sia istituzionale che personale.
Ai posteri l’ardua sentenza''.