

VITERBO - Il Pd traccia il percorso in vista delle amministrative di giugno. Nella direzione dell’Unione comunale di ieri è stato approvato all’unanimità un documento in cui viene definito uno schema di lavoro in vista del voto. Un metodo sul quale per ora sembra che le diverse anime del Pd si trovino d’accordo.
Nel regolamento si stabilisce che il Partito democratico tramite una delegazione, tratterà con le altre forze politiche. La decisione sul candidato sindaco da sottoporre alla coalizione sarà frutto di un’ampia consultazione tra gli iscritti e che l’assemblea comunale a maggioranza qualificata dei due terzi approverà la lista. Le decisioni sulle alleanze saranno in capo alla direzione comunale. Nella direzione dell’Unione comunale non sono stati fatti invece nomi né possibili strategie.
Il regolamento è frutto di un dibattito, scaturito dalla presentazione di una proposta, nel corso del quale, pare, siano state recepite anche le indicazioni che sono venute dalla componente minoritaria del partito. Dopo il terremoto che si è registrato in casa dem per la debacle del 4 marzo, le dimissioni del segretario provinciale, le polemiche legate alla scelta dell’assessore regionale, il passo indietro del presidente dell'assemblea provinciale, i democratici imboccano ora la strada della “tregua” visto che il tempo stringe e manca solo qualche settimana alla prossima scadenza elettorale. Una scelta, per certi versi, obbligata.