

Cominciano a stringersi le maglie dei partiti e degli schieramenti in vista delle prossime elezioni amministrative.
MONTEFIASCONE – Sul colle falisco si parte da un Comune commissariato dopo la “defenestrazione” dell’ex sindaco Danti da parte del centrodestra (Pdl e Udc). Danti, che ne frattempo è diventato assessore provinciale, sta pensando seriamente di ricandidarsi, nonostante il Pdl, che prima lo ha fatto eleggere e poi cadere, gli stia facendo pressione minacciando di fare fuoco e fiamme in Provincia contro il suo assessorato.
In soccorso di Danti e dell’Udc, però, un quadro politico che, anche a Montefiascone, ha visto la nascita del cosiddetto Terzo polo, ovvero l’aggregazione strategica con il centro dei finiani del Fli e dei rutelliani dell’Api. La coalizione centrista del colle falisco pare a prima vista molto attrezzata, qualcuno dice che possa contare anche su alcuni voti degli scontenti del Pdl. Resta l’incognita di Danti, ma nel caso in cui l’attuale assessore provinciale decida di fare un passo indietro, sarebbe pronto Luigi Cricco, primario del reparto di geriatria: altra candidatura forte che potrebbe permettere a Danti di togliersi dall’occhio del ciclone ma che, allo stesso tempo, gli permetterebbe di essere il garante politico dell’operazione e quindi della lista.
Da parte sua il Pdl resterebbe, anche senza la “costola” dell’Udc, una forza potente ma non in grado di aggregare altri soggetti. In questo caso la lista potrebbe essere guidata da Luca Bellacanzone, sceso in campo già alle ultime provinciali. Se invece il Pdl avrà in serbo qualche sorpresa in fatto di alleanze, allora potrebbe mettersi nella condizione di discutere anche un candidato sindaco diverso da Bellacanzone.
Le acque non sono meno agitate a sinistra, e in particolare nel Pd dove, già da tempo, Luciano Cimarello, ha messo in ballo il peso della sua candidatura. Una candidatura significativa, che parte da lontano, ma con due incognite. La prima è legata all’atteggiamento di Fioroni, il quale punta sull’ex sindaco Fumagalli. Secondo alcuni osservatori però la linea dell’ex ministro viterbese, che si pronuncerà fra un paio di giorni in merito, sarebbe dettata più da equilibri interni che altro. Una sorta di resa dei conti dopo che nell’ultimo congresso provinciale, Mario Trapé è passato dalla sua corrente a quella di Sposetti. Ma i rumors provenienti dal colle falisco parlano di un Fumagalli fedelissimo sì alla corrente di Fioroni ma non intenzionato a spaccare il partito.
La seconda incognita per Cimarello proviene dal Sel, dai grillini e dall’Italia dei valori che, essendo il candidato a sindaco in pectore imputato per una storia di immigrazione clandestina in un processo con udienza il 19 maggio, stanno discutendo se appoggiare o meno un candidato che, seppure per un reato non grave e innocente fino a prova contraria, si presenta al voto comunque da imputato. Se prevalesse la linea di “duri e puri” potrebbe nascere anche una quarta lista.
VETRALLA – Qui i giochi sono pressoché fatti. Giovanni Gidari, dell’Udc, guiderà il listone composto da Pd, Udc, Fli e Api. Si tratta, anche se in scala ridotta, di una sorta di “esperimento” che spesso viene evocato anche a livello nazionale. Interessante quindi vedere quali saranno i risvolti e le risposte dell’elettorato. Iniziativa politica innovativa che però si è voluta tenere ben radicata nella realtà, candidando figure storiche come Giovanni Aquilani e Maria Vittoria Giulianelli, entrambi over 70 e notoriamente “acchiappavoti”. C’è un discorso aperto con il Sel che, qualora proprio non “digerisse” l’accordo del Pd con l’Udc, farebbe convergere i propri voti con la lista “Passione civile” composta da giovani di destra e di sinistra ma accomunati dal fatto di non avere a carico precedenti esperienze amministrative. Insomma, una novità assoluta.
Nel campo del Pdl, una volta sancita la pace tra Marconi e Sandrino Aquilani, sarà quest’ultimo a guidare, ancora una volta, la lista. L’unica fuori dal coro Teresa Sestito che sarebbe pronta a scendere nella competizione elettorale guidando una propria lista, che sancirebbe ufficialmente la spaccatura all’interno del Pdl.
SORIANO NEL CIMINO – Difficile sui Cimini un accordo tra Pd e Udc, ma non è detto che i centristi di Casini si aggreghino con il Pdl. Per il momento i tre schieramenti (Pd, Pdl e Udc) pensano ad un proprio candidato sindaco. Il Pd, che avrebbe in tasca anche un accordo di ferro con la sinistra, punterebbe su Angelo Eutizi, ex popolare, figura moderata ed equilibrata che sarebbe gradito a tutte le componenti.