

VITERBO – (roc) ‘’Più siamo e meglio stiamo’’. Così Giulio Marini commenta il ‘’fermento civico’’ che, in vista delle elezioni comunali di maggio, pare si sia impossessato della politica cittadina.
Il sindaco conferma sì che il Pdl, come detto ripetutamente da queste colonne, prima pensa all’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio e poi alla corsa per Palazzo dei Priori, ma il chiodo fisso alle comunali c’è già, eccome.
‘’Nello zainetto – se ne esce infatti Marini – ho ancora parecchie carte da giocare’’. Frase che rivela, semmai ce ne fosse bisogno, che un occhio è sempre puntato a maggio, nonostante il primo cittadino si affretti ad aggiungere che ora contano solo le regionali e le politiche, da cui ‘’conto – dice – su un buon risultato del Pdl’’.
L’offerta civica non sembra preoccuparlo troppo, anzi: ‘’Sarà interessante – riprende Marini – confrontarsi con tante esperienze. Ma poi bisognerà vedere quali sono i programmi e la loro realizzabilità. Oggi purtroppo bisogna fare i conti con le risorse disponibili e i cittadini sono perfettamente in grado di capire chi ha idee concrete e chi no. Per quanto mi riguarda per prima cosa porterò a compimento quello che ho realizzato’’.
Ma allora si ricandida, è ufficiale.
‘’Ufficiale no. Non sono ancora certissimo. Nel caso avrò ancora molte carte da scoprire’’.
Chi invece ha già messo in moto i motori anche per le elezioni comunali è il Pd. Intanto le primarie si faranno e si faranno il 24 marzo: parola di Alvaro Ricci.
‘’Su questo – conferma il segretario comunale – non ci sono dubbi. Il comitato organizzativo si è insediato da una ventina di giorni ma stiamo aumentando il perimetro della partecipazione con altri soggetti sociali e associativi’’.
Chi però ancora crede che saranno primarie di partito o di coalizione, se lo scordi: ‘’E’ vero che il Pd ha innescato la scintilla – precisa Ricci – è anche vero che nel comitato organizzativo sono presenti partiti di ‘Italia bene comune’ – ma ciò non significa che il Pd avrà propri candidati. Lo abbiamo chiamato ‘Progetto 2013’: tutta la città è invitata ad esprimersi su chi ritiene possa rappresentare al meglio in Comune le istanze dei cittadini’’.
Una macchina organizzativa, insomma, che vorrebbe attingere a piene mani dalla cosiddetta società civile. Musica che suona soave alle orecchie di Michelini, che però starebbe valutando ancora le insidie, sebbene lo stesso Alvaro Ricci cerci indirettamente di rassicurarlo: ‘’Mi auguro che si candidi – dice – e stia tranquillo che nessuno metterà il cappello sulla sua candidatura, né in quelle di altri’’.
Ma la platea allargata delle primarie potrebbe accontentare anche Francesco Serra, il Matteo Renzi della Tuscia, che oggi pomeriggio farà sapere qualcosa di più sul ruolo che intende giocare in questa partita.
Va anche detto che al momento non è stata presentata nessuna candidatura.