ANNO 16 n° 273
Effetti speciali, ai Cappuccini č un cinema
La mostra per gli appassionati del genere organizzata dai fratelli Paolocci
08/06/2016 - 02:00

di Domenico Cacciola

VITERBO - Sarà visitabile fino al 12 giugno (orario 15.30-18.30) la bella mostra dedicata agli effetti speciali e visivi allestita nei locali del convento dei Cappuccini a Viterbo. Organizzata in occasioni delle celebrazioni dedicate a San Crispino, dai fratelli Francesco e Gaetano Paolocci, l’esposizione raccoglie oltre al materiale didattico, riproduzioni di dinosauri, zombie, personaggi dell’età imperiale romana, e materiali tecnici per la ripresa cinematografica. 

Qui le foto della mostra

La piccola cappella del convento, stracolma fino al soffitto, si è trasformata, dunque, in un set cinematografico che sembra viaggiare nel tempo infinito e magico della storia del cinema nostrano, europeo e hollywoodiano. In tre sezioni ecco riepilogata l’avventura dei maestri del cinema: decoratori ed esperti di effetti speciali, pittori e falegnami, tecnici del suono e della luce, registi e attori, un popolo di eterni sognatori che fin dai tempi di Fritz Lang e del suo impareggiabile Metropolis, fino alle saghe odierne dei visual effect computerizzati, illustrano l’evoluzione della tecnica e della fantasia al servizio dell’impossibile.

Il visitatore potrà aggirarsi tra le tre sezioni percorrendo l’universo fantastico e colorato popolato da alieni e fotografie, gladiatori e uova di dinosauri. Si comincia con le creature dello spazio ed i mostri alieni, si passa alle scenografie giusto in tempo per avere un sussulto di paura al cospetto dell’orribile zombie appena sorto dalla tomba. Poi i dinosauri (Velociraptor) e subito alla sezione dedicata ai tributi cinematografici. Ripassiamo l’epopea di del poliziotto per metà androide in Robocop (1987 regia di Paul Verhoeven) la saga apocalittica di Terminator (1984 regia di James Cameron) per, infine, rabbrividire e sorridere con la Mummia (1932 regia di Karl Freund).

Il cinema della rievocazione storica (una volta definito dei peplum per via dell’abbigliamento) rende omaggio a Cleopatra ed alla Roma di Cesare coi suoi combattivi gladiatori ed eroici legionari.

Prima di uscire lasciatevi trasportare nei territori immaginari di un piccolo Jurassic Park giusto il tempo per ammirare due esemplari di Allosaurus e Oviraptor Philoceratops. Tra i due mostri estinti una nidiata (che si anima e squittisce mossa dal meccanismo invisibile) di piccoli di Leaellynasaura pronti a sgusciare in un tappeto di uova che sembrano appena deposte.

Per finire gli amanti del classico avranno la loro parte di soddisfazione: una Mitchell 35 mm originale (chissà quanti e quali mostri sacri del cinema tra attori e registi sono passati davanti al suo obiettivo o hanno messo l’occhio nel mirino) degli anni quaranta, fa bella mostra di se tra splendide riproduzioni fotografiche dell’epopea del cinema casse di materiali, pizze di film, spot, gigantesche lampade da illuminazione esterna ed interna e tutto un bric à brac di attrezzature varie.






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