ANNO 16 n° 275
Economia - Palombella:
Calano i fatturati,
cresce la disoccupazione
14/06/2013 - 16:44

VITERBO - Cala il fatturato, aumenta la disoccupazione. I numeri del ''Rapporto sull'economia della Tuscia 2012'' sono impietosi, tanto che il presidente della Camera di commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, a presentarli si sente ''disturbato e colpito da profondo malessere''.

Lo studio, illustrato stamattina in occasione dell'11^ 'Giornata dell'economià mostra infatti un territorio colpito dal segno meno, nel bel mezzo della crisi più che altrove, 'perché la nostra provincia - ha detto Palombella - come in tutte le cose arriva più tardi e più tardi degli altri ne uscirà: non prima di 6 o 7 anni'.

Rispetto al 2011, il 2012 ha fatto registrare una diminuzione del numero delle imprese doppio rispetto alla media italiana: 0,65 per cento contro 0,33. Diminuisce di conseguenza il tasso di occupazione (in Italia al 56,8 e qui al 53,1, quando nel 201 era al 54,3) e cresce quello della disoccupazione (ora al 13, mentre un anno fa era all'11,2 a fronte di una media italiana del 10,7). Se si analizzano gli ultimi dati dal punto di vista di genere, si scopre che la disoccupazione maschile è all'11,5 (i numeri nazionali parlano del 9,9) e quella femminile ben al 15 (contro l'11,9 in Italia); l'occupazione maschile a Viterbo é al 64 per cento (due punti e mezzo sotto la media nazionale) e quella femminile al 42,3 (4,8 sotto).

Le altre voci? Fatturato -8,5 per cento, produzione -10, ordini -7,8, occupati -3,9, solo gli investimenti hanno il segno più davanti: 0,7. Regge l'export, che nella Tuscia ha avuto un'impennata del 20,5 per cento (in Italia è al 3,7). Il valore aggiunto? Cala oltre tre volte in più del resto del paese sul 2011: -2,6 per cento contro 0,8. In questo caso i servizi contribuiscono per l'80,9 per cento, l'industria per l'8,6, le costruzioni per il 6,6 e l'agricoltura per il 4.

Una situazione che la Camera di commercio definisce drammatica. 'Abbiamo sperato in una ripresa lenta, lanciato messaggi positivo – ha commentato Palombella - ma la verità è che siamo in piena crisi e non ne usciremo presto. Il 2012 ha colpito in particolare in nostro territorio. Occorre però capire che senza impresa non c'é lavoro: il binomio è fondamentale. Ma il paradosso è che queste chiudono non per i debiti, bensì per i crediti non riscossi'. La lettura dei numeri descrive una realtà che il presidente della Camera di commercio non ha esitato a bollare come 'impietosa: 17 mila persone sono in cerca di occupazione - ha concluso - e anche nella nostra provincia la disperazione ha portato a gesti estremi'.

 






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