ANNO 16 n° 274
Ecco le limitazioni imposte dal Tar
La caccia per tutte le specie potrą riprendere solo il 2 ottobre
20/09/2013 - 17:37

VITERBO - Nel pomeriggio di oggi la Regione Lazio, con nota del direttore regionale del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, Roberto Ottaviani e del dirigente dell’Area Fabio Genchi, ha comunicato alla Provincia di Viterbo le disposizioni in materia di attività venatoria a seguito dell’ordinanza sospensiva del Tar del Lazio n. 3610/2013.

Per molte delle specie cacciabili, l’esercizio venatorio sarà sospeso e potrà riprendere soltanto alla data del due ottobre 2013.

In particolare, per gli effetti dell’ordinanza sospensiva, le specie di fauna selvatica merlo e tortora, resteranno cacciabili per il periodo 21/30 settembre 2013 esclusivamente nella forma di appostamento fisso con carniere giornaliero massimo di cinque capi per cacciatore, ma soltanto per un numero massimo di tre giornate complessive per singola specie relativo all’intero periodo 1/30 settembre 2013, calcolate sulla base degli abbattimenti indicati sul tesserino venatorio.

Fino alla nuova data del due ottobre 2013 la stagione venatoria in corso resterà aperta con le modalità previste dal calendario venatorio per le sole specie coniglio selvatico e volpe.

Continuano a valere le previsioni già disposte nel calendario venatorio per la stagione 2013/2014 per le specie di fauna selvatica capriolo, cinghiale, daino e muflone.

Le limitazioni attengono anche l’attività venatoria svolta all’interno delle Aziende Faunistico venatorie.

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