ANNO 16 n° 275
Ebola, identificata a Dallas un'altra persona a rischio
14/10/2014 - 09:31

A Dallas, identificata altra persona a rischio 'Abbiamo identificato una persona a rischio per il contatto avuto con la infermiera contagiata al Presbyterian Health Hospital di Dallas': lo ha detto il direttore dei Cdc, Tom Frieden. Se il contagio 'fosse avvenuto in isolamento - ha aggiunto - c'e' il pericolo di altri contagi'

 

Psicosi ebola a Roma. Un immigrato somalo è stato trasportato stamani all'Umberto I a Roma con il sospetto che potesse essere infetto dal virus Ebola ma in realtà ha avuto un attacco di epilessia. I primi accertamenti medici al nosocomio romano hanno escluso il contagio da Ebola. L'Umberto I è uno dei tre ospedali romani, assieme allo Spallanzani e al Gemelli, di riferimento per le malattie infettive. L'allarme è scattato quando l'immigrato all'Ufficio Immigrazione della Questure ha avuto un malore: aveva la febbre, era sudato e perdeva sangue dal naso.

 

Secondo quanto affermato dal sindacato di Polizia Anip Italia l'immigrato si è sentito male mentre si trovava all'Ufficio Immigrazione della Questura di Roma per rinnovare il soggiorno per protezione internazionale: 'perdeva sangue dal naso e le sue condizioni fisiche sono peggiorate in pochi minuti', ha spiegato il Segretario Generale del sindacato, Flavio Tuzi.

 

'Il paziente K.D. ricoverato presso il reparto di malattie infettive del Policlinico Umberto I non risulta affetto da alcuna patologia infettiva trasmissibile, la diagnosi è relativa ad una crisi epilettica'. Lo afferma in una nota la Regione Lazio. 'Si sottolinea ancora una volta la necessità di affrontare notizie di questo tipo con una raddoppiata dose di cautela', conclude al nota.

 

Rischi contagio via sesso pure dopo guarigione

Virus Ebola ''vitale è stato isolato nello sperma umano fino a 7 settimane dopo la guarigione''. E' quanto afferma il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) nel report su Ebola datato 6 ottobre. Serbatoi di virus Ebola, si legge nel report, ''sono stati individuati nel latte materno e sperma dopo la scomparsa del virus dal sangue.

 

'Abbiamo identificato una persona a rischio per il contatto avuto con la infermiera contagiata al Presbyterian Health Hospital di Dallas': lo ha detto il direttore dei Cdc, Tom Frieden. Se il contagio 'fosse avvenuto in isolamento - ha aggiunto - c'e' il pericolo di altri contagi'. Primo contagio in Usa, è infermiera paziente zero - Nuova impennata della paura Ebola negli Stati Uniti dove si registra il primo contagio. Le autorita' sanitarie del Texas hanno individuato un nuovo caso: si tratta di un infermiera dell' Health Presbyterian Hospital di Dallas che ha curato Thomas Eric Duncan, il 'paziente zero' morto la settimana scorsa, ma che in ogni contatto con lui ha sempre indossato l'abbigliamento protettivo, guanti, tuta e maschera sul volto. Evidentemente c'e' stata una violazione del protocollo per la prevenzione, hanno affermato anche le autorità. Ora la nuova paziente e' in isolamento, le sue condizioni vengono definite stabili. Il virus e' stato individuato nei test preliminari a cui e' stata sottoposta e quindi le sono stati fatti esami piu' approfonditi, che hanno confermato la diagnosi. Si tratta della prima persona che ha contratto il virus negli Usa, poiche' Duncan si era ammalato in Liberia ed era arrivato in America quando ancora non aveva alcun sintomo.

 ansa.it






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