

VITERBO – Testa a testa. Centrodestra contro centrosinistra. Un grande classico, insomma. E’ quello che si profila per le prossime elezioni comunali di Viterbo (26 e 27 maggio, mancano tre settimane esatte). Almeno a dare retta all’ultimo sondaggio che circola nel capoluogo in questi giorni: è commissionato da uno dei principali partiti, che lo ha affidato ad una società nazionale, molto seria. I risultati sono sul tavolo, anche se l’ordine di scuderia è di non divulgarli troppo. E vai a capire perché.
Viterbonews24, comunque, è riuscito a visionarlo. E la sostanza è che le percentuali danno Giulio Marini, e la coalizione che lo sostiene (Fratelli d’Italia, Ego sum Leo e Civica per Viterbo) avanti rispetto agli altri. Secondo questo sondaggio, il sindaco uscente ha una percentuale indicativa di voti intorno al 27 per cento, considerati i margini di errore, che sono abbastanza ampi (la forbice è del tre per cento). Al secondo posto c’è Leonardo Michelini, candidato di Oltre le mura, Pd, Sel e Lista civica dei diritti per Viterbo. L’ex presidente della Coldiretti vanterebbe una percentuale di voti tra il 24 e il 26 per cento, considerata sempre la forbice di tre punti percentuali. Dunque, sarebbe molto vicino all’avversario.
Da questi primi dati, e senza badare agli altri 12 candidati, emergerebbe una certezza: il ballottaggio, il secondo turno, è pressoché certo. Uno scenario più che probabile già da tempo, vista la probabile frammentazione di voti a causa delle tante liste e dei tanti aspiranti ad un posto a Palazzo dei Priori. Ma attenzione, perché lo stesso sondaggio ci dice che sono molti gli indecisi, gli incerti, quelli che alle domande dell’intervistatore hanno risposto “non so”. Circa il 18 per cento degli intervistati. Una fetta importante, se non decisiva, per cambiare in corsa gli equilibri e stravolgere il quadro attuale. L’impressione è che in queste ultime tre settimane l’attenzione dei candidati si concentrerà proprio su questa terra di nessuno, dove sembra ancora possibile pescare qualche preferenza pesante.
E gli altri? Inseguono. A partire dal candidato del Movimento cinque stelle Gianluca De Dominicis, dato intorno al 13 per cento e in flessione negli ultimi giorni, come del resto sta accadendo a livello nazionale al partito di Beppe Grillo. E più giù, in corsa per raggiungere la doppia cifra (oscilla tra il 9 e il 10 per cento), si muove Filippo Rossi e la sua Viva Viterbo. Tutto il resto giace a percentuali basse, se non bassissime o da prefisso telefonico, con qualcuno che sale e qualcuno che scende.
Questo il quadro. Ricordando e sottolineando che si tratta di un sondaggio, con tutti i pregi e i limiti che può avere. E con tutte le sorprese che può nascondere da qui a fine maggio.