ANNO 16 n° 275
E' stato un anno di grandi soddisfazioni per l'artista Gino Bernardini
Si č concluso con l'incontro con Papa Francesco
02/01/2014 - 12:43

VITERBO - Comincia con il Veneto e termina con Papa Francesco il 2013 dell'artista Gino Bernardini.

La mostra di Venezia, nella Sala Consiliare del Municipio di Marghera, all’inizio di gennaio, aveva preannunciato un anno pieno di soddisfazioni, soprattutto per il successo di pubblico e di critica che avevano ottenuto le opere dell'artista tuscanese tra i visitatori veneziani, che hanno ritrovato un po’ della città nei canneti e negli specchi d’acqua di Bernardini.

La mostra alla Galleria Il Leone di Roma, la seconda partecipazione a Venice Airt Fair a Forlì, la collaborazione con la Galleria Art Gallery e art&co di Parma, la personale in terra natia ad agosto ed il dono, da parte di Bernardini, alla chiesa di Tuscania di un paesaggio luminoso, caldo e dorato, dal titolo 'Dal Profondo del Cuore' che dal 10 febbraio avvolge il tabernacolo ligneo realizzato nel 1709, da Antonio Degan, maestro di Conegliano Veneto, hanno portato l'artista fino alle ultime mostre, tra le quali quella importantissima al Circolo Ufficiali delle Forze Armate d'Italia - Ministero della Difesa, in via XX Settembre nr.2, a ridosso di Palazzo Barberini, lo scorso dicembre.

Questi sono solo alcuni dei passaggi salienti di questo anno che ha segnato l'artista anche dal punto di vista umano: a Forlì Bernardini ha conosciuto Vittorio Menditto, un ragazzo di 22 anni che combatte una paralisi completa con la determinazione e l’arte. Lo scambio artistico ed umano è stato così intenso da far decidere a Bernardini di ospitare sul sito personale una finestra dedicata a Vittorio. E per finire, un altro incontro a far vibrare l'anima dell'artista: il 18 dicembre, nell'udienza del mercoledì, Bernardini ha potuto incontrare, durante il cosiddetto 'baciamano' il Santo Padre. Con l'occasione ha donato a Papa Francesco l'opera di grandi dimensioni ' Lo Specchio Dell'Anima': un dipinto simbolico e pieno di suggestione che rappresenta uno specchio in cui la natura si riflette; normalmente l'acqua dell'acquitrino è scura mentre in questo caso è chiara e limpida a significare che l'anima è bella, pura e limpida.

Nell'incontro Papa Francesco ha detto, riferendosi al titolo del dipinto, che l'anima è importante e che va protetta e curata.

'Ho avuto modo di parlare con il Santo Padre per circa 5 minuti - ha dichiarato Bernardini - Uno degli incontri più emozionanti che mi siano capitati: mi ha preso la mano e continuava a ripetere che il quadro era bellissimo. È stata come una carezza che mi ha toccato l'anima. Un incontro che mi porterò sempre nel cuore'.






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