ANNO 16 n° 272
E' stato restaurato il Polittico del Balletta
On line da sabato 27 marzo il video che documenta i lavori
25/03/2021 - 17:52

VITERBO - La Fondazione Carivit, al fine di favorire la più ampia divulgazione dell’iniziativa di restauro del grande polittico del Balletta, ha realizzato un video documentario sull’opera del 'Magister Franciscus' che costituisce un capitolo cruciale della storia locale della metà del XV secolo, oltrechè entrare nei dettagli dell’intervento conservativo.

Il video sarà disponibile sul sito internet e sul canale social Fb della Fondazione Carivit dasabato 27 marzo 2021 alle ore 18.00. L’iniziativa di restauro è promossa dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Viterbo e realizzata grazie al finanziamento della Fondazione Carivit.

Il Cantieredi restauro è affidato al prof. Giorgio Capriotti dell’Università degli Studi della Tuscia e sottoposto all’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provinciadi Viterbo e l'Etruria meridionale.

L’intervento di restauro ha interessato sia il supporto che la superficie. La struttura di sostegno presentava sul verso fenditure attive lungo la fibratura, accenni di sconnessione tra le assi e attacchi di agenti xilofagi. Il sistema di scorrimento delle traverse risultavabloccato e il sistema di ancoraggio a parete non idoneo alla conservazione preventiva. L’intervento sulla superficie ha riguardatoil consolidamento delle stratificazioni preparazione/pellicola pittorica/doratura, compresi gli elementi compositi delle cornici. La rimozione delle sostanze sovrammesse alterate e la ricerca di un criterioaggiornato nel trattamento delle lacuneha restituito un testo pienamente fruibile, in equilibrio tra identità formale e vicende conservative storicizzate.

Il cantiere, aperto anche alla didattica del corso di laurea magistrale in Conservazione dei beni culturali dell’Università degli studi della Tuscia, ha accolto fino ad ora, in sicurezza, un discreto numero di visitatori interessati.

Il polittico è composto dall’assemblaggio di sette assi verticali e di una predella orizzontale. Gli elementi, disposti simmetricamente per ordine di larghezza dall’esterno verso il centro, sono suddivisi al loro interno in scomparti distinti, per un totale di 25 unità figurative. L’essenza impiegata è legno di pioppo. Il polittico mantiene gli originali assetti di incorniciatura, con cuspidi, trafori lobati, pinnacoli, colonnine divisorie, ancora in opera secondo la carpenteria di insieme. L’assemblaggio è garantitoda un sistema di traversature orizzontali che attraversano l’intera struttura.

Sui fondi campiti con doratura a bolo si stagliano le pitture eseguite a tempera all’uovo, ricche nella gamma cromatica, così come nella modalità di stesura. Sapiente l’uso di velature e sovrapposizioni trasparenti, elaborate con fine gusto calligrafico. Particolarmente raffinata è la tecnica con cui sono eseguite le vesti in broccato (comparto centrale con Madonna in trono) che utilizza stratificazioni complesse di doratura a lamina metallica, meccatura, finitura pittorica, riporto di ornato a sgraffito e punzonatura finale.

Si tratta di un linguaggio figurativo attardato allo stile tardogotico di ascendenza senese,più interessato all’equilibrio superficiale di linee e cromie che alla struttura prospettica dei volumi e della fonte di luce.






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