ANNO 16 n° 272
''E se il cittadino diventasse netturbino?''
Degrado al Murialdo, la provocazione di Gianfranco Cipolloni
01/10/2013 - 04:00

Riceviamo e pubblichiamo

''Marciapiedi pieni di foglie, carta straccia e buste di plastica; cumuli di sacchetti al di fuori dei cassonetti di raccolta; materassi, armadietti di ferro, seggiolini in plastica, stendi panni e vecchi televisori, stanno causando sporcizia, fastidio ed irritazione tra la gente. Quel che è peggio è che a questo sudiciume s’aggiunge l’enorme quantitativo di escrementi di cani sparsi ovunque. Uno schifo che, magari con qualche sommossa di protesta, che personalmente intenzione di organizzare, va assolutamente eliminato. Nel breve volgere di una settimana in via Monte Cervino, quartiere Murialdo, ho schiacciato, per ben quattro volte, escrementi di cani, disseminati come mine da guerra, lungo i due marciapiedi che portano nei pressi della palazzina in cui abito. Il buio della notte, stante anche la scarsa illuminazione, rende drammatica la situazione. Per evitare l’enorme quantità di schifezza, obbligatoriamente, bisogna camminare all’interno della sede stradale col rischio di finire sotto le ruote di qualche auto guidata da conducenti pazzi o ubriachi che, senza problema alcuno, guidano a velocità di formula uno. Se prima, con l’amministrazione di destra, la sporcizia era un fatto assodato, oggi, con la nuova giunta di sinistra il male va oltre il peggio costringendo il cittadino a pulire personalmente il proprio quartiere. Nel mese di agosto avevo discusso dell’argomento con il sindaco Michelini. All’inizio di settembre ho fatto la stessa cosa con l’assessore Valeri, suggerendo ad entrambi di liquidare la società che ha in appalto la pulizia della città e di convogliare, l’equivalente somma di denaro, sotto il diretto controllo del Comune, sulla figura del vecchio netturbino che, controllato a turno dai vigili, sarebbe in grado di tenere più pulito ed accogliente il quartiere in cui opera. Esempi eclatanti di sudiciume? Entrate a piedi scalzi sui prati di “Prato Giardino” a Porta Fiorentina o all’interno del parco pubblico di fronte alla caserma dei Vigili Urbani. Se a qualcuno dovesse servire un notevole quantitativo di escrementi di cane, per concimare terreni agricoli, è lì che deve recarsi. A costo zero, ne troverebbe in quantità notevole. La risposta? Abbi fiducia. Certo che ho fiducia. Ma l’unica presa di posizione è stata quella d’aver ricevuto, anticipatamente, col balzello più alto delle passate stagioni, le cartelle esattoriali della TARES con l’ovvio obbligo, in caso di inadempienza, d’andare incontro, se non pagate entro precise scadenze, a salate multe. AMEN!!!''

Gianfranco Cipolloni






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