ANNO 16 n° 276
E' morta Agnese Piraino Leto, moglie del giudice Paolo Borsellino
05/05/2013 - 12:34

E' morta Agnese Piraino Leto, moglie del giudice Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia il 19 luglio del 1992. La vedova del giudice aveva 71 anni ed era malata da tempo. Agnese Piraino Leto, figlia del presidente del tribunale di Palermo Angelo, si era sposata con Paolo Borsellino, allora giovane magistrato, il 23 dicembre 1968. Da loro matrimonio sono nati tre figli: Lucia, 44 anni, che oggi ricopre l'incarico di assessore regionale alla Sanità, Manfredi, 41 anni, attuale dirigente del commissariato di polizia di Cefalù, e Fiammetta, di 40.

La vedova Borsellino ha sempre tenuto un atteggiamento di grande riserbo insieme ai figli, limitandosi a presenziare a poche cerimonie pubbliche in ricordo del marito. Solo in occasione delle udienze del processo per la strage di via D'Amelio aveva riferito le confidenze e le preoccupazioni del marito alla vigilia dell'attentato del 19 luglio 1992. Agnese Borsellino non aveva mai rinunciato a testimoniare il proprio impegno nella lotta alla mafia e nella ricerca della verità sull'uccisione del marito. Proprio in questi giorni è iniziato a Caltanissetta il quarto filone processuale sull'attentato.

Agnese Piraino Leto, che già era stata sentita durante la fase istruttoria, era indicata fra i testimoni principali del dibattimento. Aveva tra l'altro riferito sulle inquietudini del coniuge che si erano accentuate dopo la strage di Capaci nella quale vennero uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. I funerali si svolgeranno domani a Palermo. E vi  prenderà parte, in forma ufficiale, anche il presidente della Regione Rosario Crocetta 'Con dolore vero sincero e immenso apprendo la notizia della morte di Agnese Borsellino, donna di singolare esempio di attaccamento e fedeltà alle istituzioni, di grande coraggio e grande forza - ha detto Crocetta - l'ho incontrata circa tre settimane fa, in ospedale: la lucidità delle sue idee, la determinazione nel condurre una battaglia di giustizia, la voglia di verità contrastava con le condizioni del suo corpo indebolito dalla malattia, vissuta con consapevolezza e dignità. E' morta una grande donna - aggiunge il governatore siciliano -, un'eroina delle istituzioni che ha vissuto una delle tragedie più grandi che una persona possa vivere'.


'Una donna forte che è stata vicina a Paolo - è il primo commento di Giancarlo Caselli, ex procuratore della Repubblica a Palermo - e ha continuato a testimoniare il suo impegno anche quando i problemi di salute le hanno creato difficoltà. Ricordo la sua disponibilità. Una sera andai a cena da loro sbagliando giorno. Li avevo tirati giù dal letto ma mi hanno accolto lo stesso con grande generosità. Sarò a Palermo il giorno del funerale'.

 






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