

VITERBO - (Li.Sa.) Non potabile l’acqua destinata al consumo umano del punto di prelievo di via Asinello. Il sindaco Luciano Cimarello, il 31 ottobre scorso, ha emesso una nuova ordinanza di non potabilità per la presenza di tricloroetilene e trialometani totali.
Il divieto dell'uso potabile dell'acqua relativamente alla zona di approvvigionamento idrico di via Asinello, per il superamento del valore di trialometani e tricloroetilene, interessa le località: Asinello, Coste, Pelucche, Notazie, Gevi, Lungo lago e Ex onpi. Secondo una stima approssimativa, sono circa duemila le persone interessate dal provvedimento per le quali, attualmente e fino a nuova ordinanza, è vietato l’utilizzo di acqua per usi potabili.
Dai prelievi di acqua effettuati dall’Arpa Lazio di Viterbo in data 18 ottobre e 23 ottobre e riportati nell'ordinanza, infatti, risulta il superamento dei valori: prelievo 18 ottobre, trialometani totali valore riscontrato 43,0 ug/l - tricloroetilene valore riscontrato 26.0 ug/l; prelievo del 23 ottobre trialometani totali valore riscontrato 37,0 ug/l, tricloroetilene valore riscontrato 24.0 ug/l. Mentre il valore di riferimento previsto secondo la normativa vigente è di 30 mg/l per i trialometani e di 10 mg/l per il tricloroetilene.
Si tratta delle stesse sostanze rilevate dai prelievi effettuati lo scorso 20 agosto nei serbatoi di Zepponami, e che “si formerebbero durante la disinfezione e durante la reazione fra cloro e la materia organica contenuta nell’acqua. Ogni paese ha un contenuto differente di trialometano nella propria acqua potabile e alcune prove di laboratorio indicano che si formano durante la reazione fra il propanone e il cloro”.
Le rilevazioni sanitarie, di conseguenza, hanno segnalato una situazione d’emergenza, definita nell’ordinanza, “preoccupante sotto il profilo igienico – sanitario”. Il sindaco in qualità di autorità sanitaria locale, ha predisposto l’adozione dell’ordinanza di non potabilità in modo da prevenire pericoli alla salute pubblica.
“Tale provvedimento – si legge nell’ordinanza del sindaco - sarà efficace sino al momento in cui cesseranno le condizioni e le ragioni di urgenza che ne rendono necessaria l’adozione, accertate mediante confronto con l’ASL”.
Il provvedimento, inoltre, stabilisce che il Dipartimento di prevenzione dell’Ausl provveda a monitorare i valori di parametro di trialometani e tricoroetilene, “facendo obbligo allo stesso di comunicare tempestivamente al comune la cessazione delle condizioni di rischio”. Dispone, inoltre, la pubblicazione dell’ordinanza stessa presso nell’Albo pretorio, sul sito internet del comune, nonché sia affissa nelle zone interessate dal provvedimento, la trasmissione al gestore del servizio, al Comando stazione Carabinieri Montefiascone, al Comando di Polizia locale, all’Azienda sanitaria locale di Viterbo, alla Talete s.p.a. gestisce il servizio idrico e al Prefetto di Viterbo.