

VITERBO – (An. Ar.) C'erano duecento cani per duecento microchip. O il contrario, è lo stesso. C'erano o anzi ci sono, domenica 16 aprile in piazza dei Caduti, dalle ore 10 alle 19, o ''fino ad esaurimento scorte'', come si dice per i saldi. Qui però non si vende, ma si regala, perché la Giornata del microchip gratuito, giunta alla seconda edizione, è un momento di civiltà, di rispetto delle regole e di grande affetto per i cani. Piccoli o grandi.
''Microcippare un cane vuol dire non mandarlo in canile e dunque non farlo soffrire, ma vuol dire anche far risparmiare mille euro all'anno al Comune – ricorda il consigliere delegato al Benessere animale Maria Rita De Alexandris – Dopo il successo dell'anno scorso, con oltre 300 microchip distribuiti, quest'anno grazie alla Asl ne abbiamo a disposizione 200. La priorità assoluta andrà ai mettici e ai trovatelli. Si dice che i cani vadano microcippati entro i primi tre mesi di vita, ma anche se dovesse arrivare qualche animale più grande non verrà certo ignorato. E non credete a chi dice che il microchip fa soffrire il cane: piuttosto, soffrirebbe senza, a vivere in canile''. Alla presentazione della giornata, in sala d'Ercole a Palazzo dei priori, ci sono anche i rappresentanti delle associazioni: la Faul, la Musi Sereni, Oipa. ''Sono quelli – sottolinea De Alexandris – che tutti i giorni vanno in giro a cercare i cani, sottraendoli da un triste destino. Un'attività costante e preziosa''.
Fondamentale il contributo della Asl: ''Ma noi facciamo soltanto il nostro lavoro – si schernisce il coordinatore del servizio veterinario Giovanni Chiatti –, semmai con questa giornata lo facciamo in maniera più dinamica. Di certo i Comuni spendono un sacco di soldi per mantenere i cani che vengono abbandonati, un costo che ricade sulla comunità e che invece potrebbe andare a coprire ben altre esigenze. D'altro canto, gli animali hanno diritto ad una vita dignitosa. Dal 2014 abbiamo recuperato circa 2500 cani che altrimenti non sarebbero stati censiti, e anche il numero di quelli accalappiati è in diminuzione. La giornata del microchip deve diventare la norma e deve essere una festa, così come stiamo lavorando ad una convenzione per sterilizzare gratuitamente quei cani i cui proprietari sono anziani, malati, o a basso reddito. E con la Regione vorremmo che i canili venissero presto sostituiti dai Parco canile, più civili''.
La vicesindaco Ciambella fa due conti: ''Come Comune gestiamo 600 cani, ci occupiamo del benessere degli animali e anche dei servizi. Nonostante la razionalizazione dei costi non c'è stato un vero e proprio abbattimento, e perciò lavoriamo per ridurre il peso per le casse pubbliche. Come? Attraverso varie idee, per esempio uno strumento fiscale che ci consenta di dare un contributo a quelle famiglie che si prendono un cane, o agli accordi con i volontari. In futuro pensiamo anche a spostare il canile in una zona diversa da dove è oggi''.