

VITERBO – Sono stati individuati dai carabinieri e denunciati per lezioni aggravate i componenti del ''branco'' che, il 26 giugno scorso, a Vetralla, picchiarono selvaggiamente due fratelli, uno dei quali di 16 anni, quindi minorenne, e l’altro di 19 anni, residenti a Roma. Si tratta di quattro giovani tra i 22 e i 24 anni che, secondo quanto si è appreso, avrebbero costituito una sorta di ''banda'', il cui ''capo'' è già noto alle forze dell’ordine per essere stato protagonista di episodi analoghi.
Stando alla ricostruzione dei fatti compiuta dai carabinieri, il quartetto dapprima ha aggredito il più piccolo dei due fratelli, causandogli una serie di lesioni al volto e la frattura di una spalla. Il brutale pestaggio sarebbe scaturito da una banale discussione per una ragazza. Il sedicenne, terrorizzato e con la spalla rotta, ha chiamato con il cellulare il fratello maggiore per essere soccorso. Ma non appena quest'ultimo è intervenuto in sua difesa è stato sottoposto allo stesso trattamento: pugni, calci e minacce.
I due ragazzi si sono fatti medicare al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e i sanitari che si sono presi di cura di loro, appreso che erano stati sottoposti a una violenta aggressione, hanno avvisato i carabinieri. I militari hanno immediatamente avviato le indagini e, anche grazie alle testimonianze dei due fratelli, hanno individuato e denunciato gli aggressori.
Secondo gli investigatori, con il pestaggio dei due ragazzi, il ''branco'' intendeva anche affermare il suo ''dominio'' nel territorio, e lanciare un minaccioso avvertimento agli altri giovani del paese.