ANNO 16 n° 273
''Droghe leggere,
tra i giovani c'č
una sottovalutazione
del rischio''
'Un grazie ai Lions del distretto'
06/04/2018 - 01:53

CIVITA CASTELLANA -  ''C’è una sottovalutazione del problema droga e in particolare delle cosiddette droghe leggere. La marijuana, specie tra i più giovani, viene percepita in termini estremamente riduttivi e non se ne capisce il pericolo''. E’ Franco Chericoni, dirigente scolastico dell’istituto Midossi di Civita Castellana, a lanciare il grido d’allarme e a tenere alta la guardia.  ''Quando si parla di droghe leggere c’è la sensazione – dice il dirigente scolastico - che i più giovani non abbiano la percezione del pericolo. Si avvicinano allo spinello con il refrain 'tanto posso smettere quando voglio' ma così non è perché smettere è difficile''.

Secondo Chericoni ''l’istituzione scolastica deve farsi carico di questo problema''. E l’istituto Midossi lo ha fatto aderendo a un progetto per contrastare la tossicodipendente e l’abuso di alcol, presentato dai Lions di Civita Castellana, che ha portato a scuola esperti del settore.

''Il progetto prevede tre incontri – spiega il dirigente scolastico – di cui due si sono già tenuti: il primo presso l’istituto tecnico tecnologico che ha coinvolto 450 studenti. Sono intervenuti gli psicoterapeutici della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini ed ex tossicodipendenti che hanno portato la loro testimonianza. Il secondo incontro, presso le suore carmelitane alla presenza di circa 250 studenti del liceo artistico, ha visto la partecipazione come relatori il dottor Santo Laganà, primario di anestesia all’ospedale Andosilla e la dottoressa Maria Luisa Capuano, responsabile di tossicologia forense all’ospedale di Viterbo. Il terzo appuntamento si terrà lunedì 9 aprile presso il liceo linguistico di Nepi. Saranno coinvolti 650 studenti''.

Durante gli incontri i ragazzi sono venuti a contatto con gli esperti, hanno approfondito alcune tematiche legate alla tossicodipendenza e hanno sviluppato un dibattito. ''L’iniziativa, per la quale ringrazio i Lions, ha avuto grande successo – conclude Franco Chericoni – ma ha dimostrato anche la necessità di tenere alta l’attenzione e di ripeterla''.






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