ANNO 16 n° 274
Droga e telefonino al compagno in carcere: assolta
L'uomo in aula ha spiegato che lo stupefacente era gią in suo possesso
07/04/2022 - 11:25

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Nel 2018, mentre era detenuto nel carcere di Mammagialla a Viterbo, un giovane romano riceve la visita della compagna, ma, dopo il colloquio, eseguita una perquisizione di rito, viene trovato in possesso di sostanza stupefacente, nonché addirittura di un telefonino ed una simcard  in parti intime del corpo.

Immediata la denuncia da parte degli agenti della penitenziaria per la donna nonchè per l’uomo suo complice: successivamente, però, la sua posizione è stata archiviata

Ieri il processo davanti al Tribunale di Viterbo per giudicare i fatti.

Il Collegio presieduto dalla dr.ssa Elisabetta Massini ha assolto l’imputata per non aver commesso il fatto. L’uomo, appunto testimone sotto giuramento essendo stata archiviata la sua posizione di correo, ha spiegato ai giudici che la droga della quale ne era in possesso in precedenza era stata da lui occultata per non essere reperita nella cella in isolamento prima di andare a colloquio.

La sua compagna, durante il colloquio, gli aveva solo dato telefonino e sim card, non altro.

Non essendo ovviamente reato di spaccio droga, consegnare anche di nascosto un telefonino ed un accessorio di esso, la giovane donna è stata scagionata da ogni accusa nonostante la Procura le avesse chiesto ben otto anni.






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