ANNO 16 n° 274
Droga, armi, reperti archeologici e dipinti
in casa: arrestata coppia
Il ''tesoro'' ritrovato dai Cc potrebbe essere il bottino di alcuni furti in villa
07/07/2012 - 11:07

VITERBO – Avevano un vero e proprio arsenale nascosto in casa, oltre a una piantagione di marijuana nell’orto, che si andava ad aggiungere alla cocaina e l’hashish ben custodita all’interno dell’abitazione, e soprattutto un “tesoro” costituito da reperti archeologici di pregevole fattura e vari dipinti di epoca diversa sotterrati in giardino. Così due coniugi di Manziana, lui di 50 anni e lei di 47, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Viterbo a termine un’operazione coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Edmondo de Gregorio.

Durante le scorse settimane, il 50enne, con numerosi precedenti penali, è stato più volte notato nel Viterbese e questo ha insospettito gli inquirenti che hanno iniziato a monitorarlo con specifici servizi di pedinamento, fino a decidere di intervenire per effettuare una perquisizione nei suo confronti. E’ stato controllato, in particolare, un casale di campagna, all’interno del quale sono state trovate due pistole con la matricola abrasa e munizioni di diverso calibro, il tutto nascosto fra la vegetazione. Il materiale è stato trovato anche grazie all’intervento di un’unità cinofila del nucleo carabinieri di Santa Maria di Galeria.

La perquisizione è stata poi estesa anche alla casa dell’uomo dove i carabinieri hanno trovato un fucile detenuto illegalmente, cocaina, hashish e 10 piante di marijuana alte oltre due metri, che il 50enne coltivava nell’orto. Ma la sorpresa più grande per gli investigatori è stata quella di ritrovare, sotterrati, dei dipinti e dei reperti archeologici, che saranno fatti visionare dagli esperti del comando carabinieri tutela patrimonio culturale di Roma e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali della Capitale.

Sono ancora in corso accertamenti per risalire alla provenienza del materiale ritrovato, che non si esclude possa essere il bottino di alcuni furti in villa avvenuti tra la provincia di Roma e Viterbo.

L’uomo, una volta arrestato, è stato portato al carcere di Civitavecchia, mentre la moglie, avendo dei figli minorenni, è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari.






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