


CIVITA CASTELLANA - Drink fuori dal locale in contravvenzione all'ordinanza sindacale: attività costrette ad abbassare la saracinesca durante le sfilate di domenica e martedi grasso. E' questo il provvidemento scattato nei confronti di alcune attività del posto, che si sono viste recapitare l'avviso proprio nei giorni successivi alla sfilata di domenica, attraverso il quale si ravvisava l'obbligo di chiusura in occasione delle successive sfilate.
Una vera e propria tegola per gli esercenti, costretti a rimanere chiusi durante i giorni clou di carnevale
'Prendiamo atto della decisione senza necessariamente alzare nessuna polemica - dichiarano i baristi colpiti dall'ordine di chiusura -. Nel rispetto della vigente ordinanza possiamo dire di aver rispettato quanto ci è stato chiesto, abbiamo provveduto a mettere la Sicurity e abbiamo offerto da bere rigorosamente all'interno del locale'.
Insomma, tutto in regola, se non fosse che qualche avventore, con l'intento di farla franca, pare abbia pensato bene di uscire fuori dal locale con il bicchiere in mano, infrangendo il regolamento che prevedeva il divieto di consumo di alcool sul suolo pubblico. Da qui il provvedimento.
'Riteniamo che in quel momento siano passate le forze dell'ordine e abbiano segnalato l'episodio. Qualcuno ha eluso la sicurezza, magari nascondendo il bicchiere sotto al vestito, magari qualcuno proveniva da un altro bar o da un'abitazione, sarebbe stato impossibile con tutta la confusione del momento avere cognizione di quanto stava succedendo fuori. Ora però siamo noi che ne pagheremo le conseguenze', rimarcano con l'amaro in bocca.
Conseguenze che determineranno anche una perdita economica considerevole. 'Purtroppo - dichiara Chiara Pallozzi del bar Romy - solo per la giornata di domenica dovremmo disdire il pranzo per oltre 100 persone, senza considerare tutto il lavoro della mattina. La chiusura del locale, infatti, è prevista a partire dalle ore sei, questo significa che non potremmo neanche preparare le colazioni e servire i turisti'.
'Non crediamo che ci sia stata superficialità nel gestire la giornata - dichiarano infine i titolari -. Magari una multa sarebbe stata sufficente e l'avremmo pagata senza problemi. Ma la chiusura definitiva è forse un po' troppo'