ANNO 16 n° 272
'Dottore, cosa posso mangiare?'
Incontro con il dottor Artale su alimentazione per pazienti oncologici
Fabio
17/10/2023 - 07:04
di Fabio Tornatore

VITERBO- Carne sì, carne no. Vino? Latticini? Legumi? Sono tante le domande che assalgono chi è in cura oncologica, riguardo l'alimentazione adeguata, e di chi vorrebbe prevenire l'insorgenza di patologie tumorali. Il dottor Salvatore Artale, primario di oncologia di ASST Brianza e fondatore di 'Oncologia e Cucina' ha organizzato, grazie alla Asl di Viterbo e all'equipe del primario di oncologia di Belcolle il dott. Enzo Maria Ruggeri, un aperitivo al Lab Restaurant&Drink, in piazza Verdi, per raccontare la sua strategia alimentare.

'E' un tema di principale importanza per noi a Viterbo' spiega il primario dell'ospedale Belcolle 'il rapporto con i pazienti, perendersi cura in maniera totale, non solo nei reparti, non solo grazie alle terapie farmcologiche.  Prendersi cura delle persone vuol dire prendere in carico totalmente l'individuo: per questo vengono oganizzati corsi di trucco, di cucito, ma anche sport. come puiscina, pilates'

Locale pieno, sedie aggiunte in tutti gli angoli possibili; dopo le presentazioni e i ringraziamenrti di rito, il dott. Artale comincia la sua conferenza: 'Ho cominciato nel 2014 perchè un paziente mi ha chiesto cosa poteva mangiare e non ho saputo rispondere, e vista la mia passione per la cucina ho iniziato a studiare le possibili soluzioni. il primo quesito era: come prevenire effetti collaterali durante le terapie'.

Quella legata ai tumori è la seconda causa di morte nel mondo, seconda a quella cardiovascolare 'per questo ce ne dobbiamo occupare' spega il relatore 'il Fondo Mondiale della Ricerca ci dà 10 regole d'oro, come il mantenere un peso salutare, essere fisicamente attivi, adottare un regime alimentare ricco di cereali e fibre, limitare il consumo di carni rosse ed evitare quello di carni lavorate. Ovviamente non si dice di non mangiare o non bere, ma si parla di stile di vita, quindi di abitudini. Per esempio, a differenza di quello che si dice, i latticini, quindi latte, ricotta e formaggi freschi Da uno studio decennale, infatti, risultano essere addirittura protettivi contro alcuni tipi di tumori, come quello alla mammella e quello al colon'.

Stando a quanto spiegato dal dott. Artale, la dieta mediterrtanea rappresenterebbe un buon regime alimentare: 'la dieta mediterranea 4.0 fa bene a livello economico, perchè ci dà la possibilità di comprare a chilometro zero, favorendo l'economia locale; per la salute, perchè è la più equilibrata; a livello socio culturale, perchè l'aspetto relazionale per noi è molto importante: durante il lockdown, se ci pensiamo bene, la cosa che ci è mancata di più è stato quello conviviale; e poi non dimentichiamo la questone della biodiversità'.

Poi il relatore ha illustrato i dati che riguardano i giovani, spiegando che, mai come in questa era sono stati elevati i dati di insorgenza di patologie del colon, dovuti allo stile di vita, alla sedentarietà e al consumo eccessivo di proteine animali.

Il dott. Artale ha parlato poi del suo 'Normalismo in cucina': 'la sfida è iniziata nel 2014, quando cucinavo con mio figlio, e ogni volta aggiungo un gradino in più alla sfida'.






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