ANNO 16 n° 275
Dopo un anno e mezzo Greco ospita un migrante
Una storia a lieto fine dopo le lotte contro la burocrazia italiana
07/02/2017 - 07:13

MARTA – Una bella storia d’accoglienza che ha avuto il suo lieto fine nonostante la burocrazia italiana e i pregiudizi legati agli immigrati. Protagonista è una famiglia di Marta: Ludovico Greco, pensionato Alitalia, e sua moglie Anna Maria. I due coniugi hanno lottano per più di un anno e mezzo per accogliere un immigrato nella propria casa e alla fine ci sono riusciti. Con loro abita infatti da qualche giorno Unughata, uno studente nigeriano richiedente asilo fuggito dalla guerra.

''Guardi la tv, sei bombardato dalle immagini di uomini, donne, bambini, disperati in mezzo al mare – ha raccontato Ludovico Greco sulle pagine di Repubblica -. Rischi di abituartici. Dopo un po' non fanno più male. Poi, a un certo punto ti alzi dalla poltrona e ti chiedi: e io che faccio? Posso aprire la mia casa e ospitare chi è riuscito a sopravvivere all'inferno''.

La famiglia Greco, dopo aver preso con convinzione questa decisione, si è immediatamente attivata ma, in un anno e mezzo, non è mai riuscita a trovare qualcuno che potesse aiutarla. I due coniugi si sono rivolti al loro Comune, a varie associazioni, alla chiesa e anche al Viminale, ma i loro sforzi sono caduti sempre nel vuoto. ''Non mi sono mai dato per vinto – ha detto Ludovico su Repubblica -. Ad aprile 2016 ho contattato Refugees Welcome, una piattaforma online che fa da mediatrice tra profughi e famiglie ospitanti. Mi hanno fatto una lunga intervista telefonica, al termine della quale mi hanno dato parere positivo, perché hanno verificato che non cercavo una badante gratis o una moglie giovane, parole loro. Il secondo passo doveva essere la visita di un volontario per controllare le condizioni dell'alloggio, ma ancora non sono venuti''.

Però, dall’agosto del 2015, qualcosa è iniziato a muoversi quando Ludovico ha cominciato a raccontare la sua storia in radio e sui quotidiani nazionali e locali. ''Grazie al viceprefetto di Viterbo, Salvatore Grillo, e al Consorzio Intercasa Gea onlus, da qualche giorno ospito a casa il giovane Unughata – spiega la famiglia Greco su Repubblica -. Quando è arrivato era molto impaurito, è rimasto chiuso in stanza per ore. Ma da subito le cose sono andate meglio. Ieri Unughata è uscito da solo ed è andato al forno a comprare pane e dolci. Sembra poca cosa. Ma la normalità, in questi casi, è già una conquista''.




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