ANNO 16 n° 274
Dopo un anno di attesa, giustizia per Attilio Manca
'Archiviare il caso Manca sarebbe una sconfitta amara per la Giustizia'
11/07/2011 - 09:53

Un anno fa, il 16 luglio 2010, il GIP di Viterbo, Dr. Salvatore Fanti, si ritirava per decidere se archiviare definitivamente il caso di Attilio Manca, come da richiesta del PM, Dr. Renzo Petroselli, oppure dare un segnale forte ed importante su di una vicenda che da ormai 7 anni e mezzo galleggia nella nebbia più fitta della giustizia italiana.

'Attilio Manca è stato ucciso?- si chiede Giuseppe Anelli,Responsabile Provinciale Agende Rosse-. Quel giovane e promettente medico siciliano trasferitosi da poco nella nostra città, Viterbo, è stato fatto tacere? Ancora oggi non è dato saperlo, perché per riuscire a sciogliere i tanti dubbi che circondano questa triste storia si dovrebbe rispondere a molti perché'.

'Ecco che archiviare definitivamente il caso di Attilio Manca per noi sarebbe una sconfitta amara per la Giustizia, quella con la G maiuscola. La famiglia di questo nostro concittadino acquisito aspetta risposte, giustamente. Perché sommare alla tragedia di una scomparsa tanto cruda e prematura l’incertezza di cosa sia accaduto, rende ancora più grave il peso dell’addio. La verità darebbe sollievo. Solo la verità'.

'Attilio Manca merita Giustizia- continua Anelli-. E la Giustizia è fatta di risposte: risposte su di una siringa e le impronte impresse su di essa, risposte su di un setto nasale deviato e sul sangue uscito dalla bocca, sugli ematomi rilevati sulle braccia. Risposte, perciò, su di una efferatezza lampante e mai veramente analizzata. Risposte, ancora prima, sugli spostamenti del giovane urologo ambito nelle cliniche estere, come sarebbe accaduto in quel di Marsiglia, in perfetta coincidenza con le cure ricevute da Bernardo Provenzano'.

'Quel che ci sentiamo di dire- conclude Anelli-, come semplici cittadini che credono nella Giustizia e in tutti coloro che la perseguono, è che la morte di Attilio Manca merita di non essere archiviata, seppellita in compagnia dei tanti (troppi) misteri tutti italiani. Merita verità e Giustizia la sua splendida famiglia, adottata da noi tutti. Per questo aspettiamo fiduciosi, la decisione del Dr. Fanti, certi che la verità sia interesse collettivo, anche dei viterbesi'.






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