

VITERBO (f.l.) – A meno di una settimana dalla rapina finita in tragedia nella villa del professor Ausonio Zappa, lunedì scorso, 2 aprile, si è verificato un episodio analogo ai danni di un anziano residente a Bolsena. Anche in questo caso, infatti, i rapinatori erano stranieri, probabilmente dell’est europeo, e hanno messo a segno la rapina in un’abitazione del centro del paese intorno alle 22 immobilizzando l’anziano e rubando la sua pensione.
Tre malviventi sono entrati in casa mentre l’anziano, anche lui solo, dormiva. Come Zappa, si svegliato per i rumori ma non ha fatto in tempo a fare nulla perché è stato subito immobilizzato da uno dei tre rapinatori mentre gli altri sono andati dritti verso la cassaforte dove hanno prelevato 1800 euro circa, la pensione che, guarda caso, era stata ritirata la mattina stessa dai familiari della vittima. Coincidenza questa che fa presupporre che i rapinatori conoscessero molto bene i movimenti dell’anziano. E sapevano anche che in casa c’era una cassaforte dove l’anziano custodiva i risparmi, visto che i delinquenti si sono diretti subito verso la cassetta di sicurezza per forzarla.
Dopo aver preso quello che cercavano, i tre hanno chiuso dentro casa l’anziano e se la sono data a gambe. La casa, però, si trova in una zona di Bolsena che è tutto fuorchè isolata, in località Castello, quindi non è stato difficile per la vittima chiedere aiuto e farsi sentire dai vicini. I carabinieri della stazione locale, guidati dal lungotenente Oliva, e gli uomini della compagnia di Montefiascone sono arrivati subito sul posto, allertati dai vicini di casa e da dei ragazzi che passavano per quella strada che avevano sentito gridare l’uomo.
Una volta entrati in casa e raccolto le testimonianze dell’anziano, i carabinieri hanno avviato le indagini del caso. Ora è caccia ai tre, che come ha riportato la vittima della rapina, avevano un forte accento straniero.