

VITERBO - Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Delegazione R. Pesaresi dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (A.I.C.C.), con il patrocinio della Fondazione Carivit, e nel contesto della manifestazione ''Incontri culturali a Palazzo Orsini'', organizzata dal Comune e dalla Pro loco di Bomarzo, sabato 11 giugno alle ore 16.30, presso il Palazzo Orsini di Bomarzo, Amalia Margherita Cirio, docente della Sapienza Università di Roma terrà una relazione dal titolo: ''Donne di prestigio e di cultura nel II secolo d.C.''.
Le figure femminili dell’impero romano non sempre emergono dall’ombra, specie se non appartengono alla famiglia imperiale. In genere è soltanto la ricchezza di testimonianze su uomini attivi nella vita politica, che ci permette di collocare cronologicamente le figure femminili delle loro famiglie e di individuare, di conseguenza, il posto di queste nella gerarchia sociale.
Si può osservare, intanto, che la Roma del II sec. d.C. era uno dei posti migliori per vivere (almeno per i più ricchi): al sicuro da nemici esterni e libera da discordie interne, con la guida di imperatori che si avvicinavano, o almeno tentavano di avvicinarsi, all’ideale del ‘re filosofo’.
Gli antichi ci hanno lasciato varie biografie di uomini illustri, in cui le donne si limitano ad apparire in pochi paragrafi esclusivamente come loro parenti e, solo ultimamente, gli storici moderni hanno tentato di ovviare a questa lacuna con biografie di donne famose, ma, soprattutto, legate a uomini di potere, ricreate sulle poche testimonianze tratte dai testi degli storici antichi o da testi epigrafici.
Giulia Balbilla e AnniaRegilla, che saranno usate in funzione paradigmatica, così vicine cronologicamente avrebbero potuto essere tra le tante figure femminili, che, proprio a causa del proprio sesso, erano destinate ad essere meno famose dei propri parenti maschi durante la vita e poi ignorate dagli storici dopo la morte, invece il caso ha voluto che la loro personalità (Giulia Balbilla, legata all’imperatrice Vibia Sabina, moglie di Adriano, ha fatto incidere sul cosiddetto Colosso di Memnone,che si erge presso Tebe d’Egitto, quattro epigrammi, nei quali essa stessa, come vedremo, ha pensato di fornirci le sue notizie biografiche) o le loro vicende (il fratello di Regilla, AnnioBradua, console in nell’anno 160 d.C., lancia contro il potente cognato Erode Attico unaterribile accusa: Regilla non è morta per un parto prematuro ma è stata brutalmente assassinata dal collerico marito) abbiano lasciato ampie tracce, facendoci conoscere meglio due figure femminili che vengono ad essere esempi particolari di due vite a distanza di pochi anni ma ben diverse nel loro svolgersi.
Bisogna sempre, infatti, tener presente che anche in un momento di crescita culturale e sociale rimanevano differenze fondamentali alla base della cultura greca e romana e, soprattutto, riguardo al ruolo femminile nei due diversi sistemi sociali; ad esempio, la società greca, specie quella ateniese, non permetteva alle donne le libertà che permetteva Roma, anche se le due società ci sembrano così vicine, schiacciate su un piano sincronico: in realtà sono molto diverse, specie negli elementi più tradizionali, quali matrimonio e libertà di movimento delle donne, e proprio a questo proposito è molto utile la funzione paradigmatica di queste due particolari figure femminili.
AmaliaMargherita Cirio, dopo la laurea in Lettere (classiche), con il massimo dei voti e la lode, presso l'Università di Roma 'La Sapienza' e il conseguimento del diploma di Perfezionamento in Filologia Classica, con il massimo dei voti e la lode, ha svolto ininterrottamente presso 'La Sapienza', dal 1975 fino alla data del suo pensionamento,attività di assegnista, di ricercatore confermato presso le cattedre di Letteratura Greca I e II, e poi di professore aggregato dal novembre 2007. Nell'a.a. 1995/6 ha anche tenuto, per supplenza, l'insegnamento di Storia della Lingua Greca. Dal 1993 al 2014 è stata responsabile scientifico di ricerche di Ateneo, delle quali, una, 'Gli Epigrammi di Giulia Balbilla' (2007/2008), è compresa tra le Ricerche d'Eccellenza 2009 de “La Sapienza” per la Macroarea 3; ha partecipato a ricerche di Ateneo, al Progetto Tebe (COFIN) e al Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN 2012) “la Letteratura sommersa”.
E' stata promotore di un accordo Erasmus con l’Università di Zaragoza;membro della Commissione di Facoltà per il Progetto E-learning; rappresentante di Facoltà nel Comitato informale interfacoltà sul tema dell'Università telematica e componente del gruppo saggi del CITTA,per la multimedialità nella didattica; ha fatto parte del Dottorato di Filologia e Storia del mondo antico e ora fa parte del comitato scientifico della 'Villa dei Quintili' e del Consiglio Scientifico del Centro Teatro Ateneo, Università di Roma “La Sapienza”.
Tiene relazioni in congressi nazionali ed internazionali, ed ha partecipato, come esperta di Letteratura greca, a trasmissioni radio e televisive di Radio Uno (RAI), e, come relatrice, a varie conferenze organizzate dell'A.I.C.C.
I suoi interessi scientifici prevalenti sono: esegesi testuale con riferimento a Omero (nei suoi rapporti con la cultura micenea e la storia linguistica), ai poeti lirici arcaici, al dramma attico, con qualche incursione in campo epigrafico, glossografico e, soprattutto, iconografico, privilegiando, in ambito didattico, l'interdisciplinarità tra testi e uso delle fonti iconografiche, archeologiche, antropologiche.