ANNO 16 n° 275
Donna vittima di revenge porn nella Tuscia
Video intimo fa il giro di alcune chat. Sarebbe uno dei primi casi nel Viterbese
09/02/2022 - 06:52


VITERBO - Il Revenge porn è un fenomeno sempre più diffuso anche durante la pandemia. L'odiosa e aberrante 'vendetta' di un uomo nei confronti di una donna, nella divulgazione di materiale intimo all'insaputa della stessa, sta diventando un cancro della nostra società, un'azione ignobile che tende a distruggere psicologicamente e moralmente la vita di una donna, che si trova violata nella propria sfera intima, in modo irreversibile.

In un attimo il video intimo diventa virale, gira sulle chat, si insinua nei gruppi telegram, gira come un boomerang lasciando una scia di disagio e dolore. La donna diventa la vittima, viene additata e giudicata, ma del carnefice nessuno ne parla, nessuna pubblica accusa.
Di fatto, però, forse non tutti sanno che il revenge porn è di recente diventato un reato previso dal cosiddetto codice rosso, punito con una reclusione che va da uno a sei anni e la multa dai 5.000 ai 15mila euro.
Siamo nel 2022 e ancora oggi si assiste ad una simile e brutale violenza nei confronti di donne innocenti. Libere, soltanto, di esprimere la propria sessualità in modo libero e indipendente.

E' stato questo il caso di una donna recentemente vittima di revenge porn. Siamo in provincia di Viterbo e, per ovvie ragioni di privacy, preferiamo non indicarne la località.
Fatto sta che in poche ore il filmino che la riprendeva in situazioni intime ha fatto il giro delle chat ed è diventato virale.
Riguardo ad una ipotetica denuncia della vittima, gli inquirenti non confermano e non smentiscono. Per quanto previsto dalla legge, nel caso in cui il video sia stato divulgato inconsapevolmente, si potrebbe configurare il reato previsto dall'art. 10 Legge 19 luglio 2019 n. 69 che introduce nel codice penale il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti da parte di terze persone senza l'autorizzazione della vittima.

Questo sarebbe uno tra i primi casi di revenge porn nella provincia di Viterbo.






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