

VITERBO - Trentenne a processo per stalking ai danni della ex suocera. Della vicenda si è parlato ieri in tribunale. La vittima sostiene che per non essere più perseguitata dall’imputato fu costretta addirittura a cambiare residenza. I fatti in un paese della provincia tra il 2019 e il 2020.
''Quando mi trasferì nella nuova abitazione - ha detto la donna in aula - le cose non andarono però diversamente e infatti l’ormai ex compagno di mia figlia cominciò ad appostarsi nei paraggi, arrivando a distruggere i vetri e parte della carrozzeria dell’auto che mio fratello mi aveva prestato. In un’altra occasione, la proprietaria dell’appartamento che avevo preso in affitto un giorno mi avvisò dicendomi che mio genero era andato da lei per avere conferma che vivessi in quella casa e diverse volte lo vide appostato mentre scattava delle foto all’ esterno dell’immobile''.
Non solo: l’imputato si sarebbe ripresentato anche recentemente nonostante abbia il divieto di dimora in paese. ''Una settimana fa - ha detto la donna - mentre ero a cena da alcuni amici, è arrivato, ha fatto il giro del palazzo suonando il clacson e urlando''.