ANNO 16 n° 273
Donna di Viterbo dona rene al marito
E' il secondo trapianto da donatore vivente eseguito su pazienti della Tuscia
27/11/2013 - 00:00

VITERBO - Lui, Mauro, da ieri ha iniziato una nuova vita. O meglio, ha riconquistato la vita che aveva prima che i suoi reni smettessero di funzionare. A permetterglielo è stata Angela, sua moglie. Che non ha esitato a donargli uno dei suoi reni per liberarlo dalla dialisi e consentirgli un'esistenza pressoché normale.

L'intervento, secondo i medici ''perfettamente riuscito'', è stato eseguito ieri, il giorno successivo alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Quello cui è stato sottoposto Mauro è il secondo trapianto di rene da vivente eseguito su un paziente viterbese. Il primo era stato compiuto su Stefano Solinas e, anche in quel caso, il donatore era stata sua moglie. L'intervento, all'epoca uno dei pochissimi in Italia, venne eseguito all'ospedale Le Scotte di Siena.

Secondo quanto si è appreso, Mauro, affetto da insufficienza renale cronica, era da tempo in lista d'attesa per un trapianto di rene. Fino a un paio di mesi fa, però, non era stato individuato un organo compatibile tra quelli che si sono resi disponibili. Mentre il tempo passava e le condizioni dell'uomo si facevano più critiche, la moglie Angela ha preso la decisione: se gli specialisti daranno il via libera sarà lei a donare un rene al marito. E così è stato.

''Oggi - ha scritto la sorella di Mauro su Facebook - ho avuto la prova del valore e del coraggio delle donne. In questo istante è terminato l'intervento di trapianto di rene effettuato su mio fratello con esito positivo. Una piccola donna che è poi sua moglie gli ha donato un suo rene. Sono orgogliosa di essere tua cognata. Angela ancora una volta hai saputo spiazzare tutti. Ti voglio un mondo di bene''. Il gesto di Angela è stato commentato da parenti e amici: tutti hanno sottolineato il coraggio e il ''gesto d'amore'' compiuto dalla donna.

Se, come tutto lascia prevedere, il decorso post operatorio sarà regolare, Mauro potrebbe tornare a casa prima del prossimo Natale.

Per dare il segno dell'eccezionalità del fatto, basti ricordare che ad oggi il trapianto di rene da donatore vivente rappresenta meno del 10% di tutti i trapianti eseguiti in Italia ogni anno. 

Il trapianto di rene da donatore vivente rappresenta oggi meno del 10% dei trapianti eseguiti in Italia ogni anno, 
nonostante numerosi Centri Italiani siano autorizzati ad effettuare questo trapianto. 
Il presente documento nasce dalla considerazione che il basso numero di trapianti di rene da donatore vivente eseguiti in 
Italia possa essere principalmente dovuto alla scarsità delle informazioni disponibili per i pazienti affetti da 
insufficienza renale cronica e per i Medici che li hanno in cura.l trapianto di rene da donatore vivente rappresenta oggi meno del 10% dei trapianti eseguiti in Italia ogni anno, nonostante numerosi Centri Italiani siano autorizzati ad effettuare questo trapianto. Il presente documento nasce dalla considerazione che il basso numero di trapianti di rene da donatore vivente eseguiti in Italia possa essere principalmente dovuto alla scarsità delle informazioni disponibili per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica e per i Medici che li hanno in cura





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