

di Antimo Verde
FARNESE - Finisce dopo tre giorni la fuga di Don Ruggero Conti, i carabinieri lo ritrovano a Milano.
La vicenda
Sessantatre anni, l'ex parroco della curia di Roma era stato condannato a 11 anni, 10 mesi e 19 giorni di reclusione e al pagamento di una multa di 39.600 euro per violenza sessuale su minori e induzione alla prostituzione minorile. Dal 2015, un anno prima dell'ultimo giudizio della Corte di Cassazione, abitava a Farnese.
Proprio qui, nella Tuscia, stava scontando la sua pena agli arresti domiciliari. Ad agosto, la richiesta di trasferimento in una clinica di Genzano per motivi di salute. Istanza che era stata accolta dei giudici del tribunale di Viterbo. Martedì - sorpresa - la fuga. Don Ruggero sparisce. Secondo gli inquirenti, l'ex prelato era riuscito a sviare i controlli della sicurezza e a salire a bordo di un taxi diretto verso la Capitale. A lanciare l'allarme i responsabili della clinica. Come scrive Roma Today, don Ruggero stava per ricevere dai carabinieri la notifica della revoca dei domiciliari, ovvero, stava per essere trasferito in carcere.
Sulle sue tracce si sono mosse subito le forze dell'ordine. Dopo tre giorni di indagini il ritrovamento: era a Milano. I carabinieri hanno ricostruito i suoi spostamenti analizzando le celle telefoniche a cui si è agganciato il suo cellulare. Gli uomini dell'Arma di Monforte, coadiuvati dai colleghi di Velletri, lo hanno trovato ieri all'ospedale San Raffaele. All'uomo è stato notificato l'ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva dopo la revoca della detenzione domiciliare. Ora si trova piantonato presso la struttura sanitaria milanese.
Chi è Don Ruggero?
Parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, nella zona di Selva Candida (Roma), Ruggero Conti era stato anche garante delle Politiche per le periferie e per la famiglia dell'ex sindaco Gianni Alemanno alle elezioni del 2008. Poi l'accusa di aver abusato di 7 adolescenti che gli erano stati affidati, sia nell'oratorio della chiesa dove svolgeva la missione sia in alcuni campi estivi, e l'arresto poco prima della partenza per un viaggio in Australia. Don Ruggero finì nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Scavo con l'accusa di violenza sessuale su minori e induzione alla prostituzione. Nel 2008 è stato sottoposto a divieto dell'esercizio pubblico del ministero e, nel 2011, sospeso ''a divinis''.
In primo grado era stato condannato a 15 anni e 4 mesi, pena ridotta in appello a 14 anni e 2 mesi ma solo per la prescrizione di tre episodi contestati.