

di Roberto Pomi
VITERBO – ''Abbiamo un sogno, che il capoluogo della Tuscia possa essere un luogo da cui far partire messaggi importanti sui giovani che possano valere per l’intero Paese''. E’ questo uno dei pallini di don Antonio Mazzi, che ha particolarmente nel cuore il Viterbese; dove da lungo tempo macina risultati e apre nuove strade l’associazione di promozione giovanile Juppiter. Una realtà che fa parte della galassia di Exodus, fondata dall’energico veronese.
Sabato mattina è balzata all’occhio la sua presenza dalle parti di Palazzo dei Priori, dove ha incontrato il sindaco Leonardo Michelini e scambiato suggestioni e idee con diversi amministratori locali impegnati nel volontariato. Quella di don Antonio è una prospettiva, un’intuizione. ''Quanto viene fatto oggi non basta e l’adolescenza non trova adeguate risposte nelle azioni messe in campo dalla scuola e dalle istituzioni. E’ quella dell’adolescenza un’età di trasformazione tanto complicata per i nostri ragazzi. Smettono di essere bambini e vivono una trasformazione cruciale'', continua.
A gennaio Mazzi era già venuto a Viterbo, portando in scena un musical capace di accendere interessanti suggestioni nel numeroso pubblico intervenuto all’auditorium di Santa Maria in Gradi per ascoltarlo.
Dietro al titolo ''Il grande albero'' una serie di racconti, passi del Vangelo e storie dei suoi ragazzi. Quelli che don Antonio ha incontrato nei suoi lunghi anni alle prese con rovesciamenti di prospettive sulle tematiche giovanili e d’impegno in prima fila.
''Viterbo è strategica perché è un centro a misura d’uomo e al tempo stesso vicinissimo alla metropoli capitolina – conclude Mazzi -. E’ importante aprire nuove strade e lanciare dei messaggi per far nascere un nuovo clima''.