ANNO 16 n° 274
“Domenica aprirò offrendo il pranzo a 35 persone”
10 01 2021… è l’ora di dire basta. La protesta del ristoratore viterbese contro il governo
07/01/2021 - 17:31

VITERBO - Ristori 1 2 3 4 non ancora arrivati e cassa integrazione per i dipendenti, indietro di parecchi mesi. Sono queste le ragioni principali per la “singolare protesta” del ristorante Lo Scorfano della Pentolaccia, che ha deciso di andare contro l’ordinanza e tenere aperto il 10 gennaio, offrendo il pranzo ai suoi clienti e avventori.

“Non si può continuare ad avvertire la popolazione sulle restrizioni 3 giorni prima della fine del vecchio dpcm, una qualunque attività deve poter programmare spese e pagamenti. A dicembre ho acquistato vini, prosecchi, carne e pesce per affrontare le feste natalizie – spiega il ristoratore Massimo Meli rivolgendosi al governo - ma nemmeno una settimana prima mi avete fatto chiudere e quei soldi sono stati buttati nel cassonetto. Dato che lo Stato sforna dpcm che fin ora hanno solo affossato l’economia italiana... io dico basta!”.

“Domenica 10 gennaio, aprirò il ristorante offrendo il pasto. Non è una scelta fatta per incassare, è solamente una protesta rivolta al governo, sperando in un loro cambiamento. Aprirò attenendomi al penultimo dpcm del 3 dicembre, rispettando distanze e riduzioni di posti. Sono molto preoccupato per il futuro, e ho paura che vaccinando con questi ritmi neanche fra due anni avremmo finito di coprire tutta la popolazione. E’ inutile che da noi le attività sono chiuse, se poi le persone vanno a sciare in Svizzera, perché li è permesso e ci sono poche restrizioni”.

“Lo Scorfano invita tutti a partecipare il giorno 10 1 2021, al pranzo evento. Sarete miei ospiti, rispettando distanziamenti mascherine riduzioni posti. Apro non perchè non credo nel virus, non credo nelle azioni prese in atto da questo governo, leggi fatte senza nessun senso e inappropriate. Noi ristoratori, baristi, palestre, discoteche e tanti altri abbiamo vissuto mesi nel rispetto di questi dpcm, siamo stati bravi, ma non è cambiato nulla, anzi dopo l’ennesimo rinvio sulle nostre aperture, io dico basta. Non rispetto più leggi ingiuste dico basta”.

Il pranzo sarà disponibile solo su prenotazione.

Per info e prenotazioni 377 9779169 (max 35 posti)







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