

VITERBO - Leonardo Michelini come Giulio Cesare, ha tratto il dado. E domani, mercoledì 18 settembre, festa di San Giuseppe da Copertino, sacerdote, varcherà il Rubicone e annuncerà il nome dell'ottavo assessore: Antonio Delli Iaconi. E gli conferirà la delega allo Sviluppo Economico, attualmente congelata.
Il sindaco è ancora impegnato ad appianare alcune asperità che si frappongono alla nomina dell'ex direttore di Unindustria, ma confida di riuscirci nelle prossime 24 ore. E se non dovesse riuscirci non recederà di un millimetro: il dato è tratto, appunto. E Delli Iaconi completerà la formazione della prima giunta di centrosinistra della città post Berluscones.
Il diretto interessato, raggiunto telefonicamente, sostiene di non essere a conoscenza delle intenzioni del sindaco. ''Se dovessi essere chiamato - si limita a dire - risponderei sì. Lo farei per spirito di servizio verso la città''. Poi precisa: ''Il mio sarebbe un incarico tecnico, senza alcun riferimento politico. Direi di sì - aggiunge - anche in nome dell'amicizia e di stima che mi lega a Michelini da tempi non sospetti''.
Il sindaco, secondo quanto si è appreso, ha deciso per Delli Iaconi in primo luogo perché conta molto sulla sua esperienza e la sua lunghissima frequentazione degli ambienti imprenditoriali. Ma con questa mossa punta anche a smussare lo spigoloso Francesco Serra, capogruppo Pd in consiglio comunale e suo principale antagonista alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinstra ''open''. Era stato lo stesso Serra, a nome del gruppo dei renziani made in Tuscia, a proporre per primo l'ex direttore di Unindustria al delicato settore dello Sviluppo Economico. Un ruolo che Michelini avrebbe voluto assegnare proprio a Serra, ottenendo però il ''gran rifiuto''.
La nomina ad assessore di Delli Iaconi sta facendo storcere il naso a alcuni consiglieri del gruppo Pd che già si sono già messi di traverso su alcune scelte del sindaco. E nemmeno le associazioni di categoria l'hanno accolta con salti di gioia. Nei confronti degli uni e delle altre sono al lavoro gli sherpa di Michelini. In qualche caso la diplomazia sta ottenendo i risultati sperati, in altri la coda è più dura da scorticare. Ma in molti, sindaco in primo luogo, contano di far confluire sull'assessore in pectore la quasi totalità della maggioranza e delle associazioni datoriali.
Con questa mossa, Michelini intende anche ribadire quello che è stato il leitmotiv della sua campagna elettorale: ''Mi confronterò con tutti, valuterò tutte le proposte, accetterò tutti i suggerimenti, ma alla fine deciderò io''.