ANNO 16 n° 274
Domani il funerale di Stefano Camilli: la Viterbese invita a rispettare le regole
Intanto continua la raccolta per aiutare la famiglia. Un gruppo di ragazzi, di tutta Italia, dona l'intero montepremi del fantacalcio a moglie e figli
08/05/2020 - 06:59

VITERBO - Domani mattina, alle 9.30, si svolgeranno i funerali di Stefano Camilli, il vigilantes che mercoledì mattina si e' sparato sotto casa. Come ogni cerimonia funebre della ''fase 2'' della lotta al Coronavirus sarà consentita la presenza di un massimo di 15 persone. Celebrazione particolarmente ridotta per l'ultimo addio a una persona conosciuta dalla gran parte dei viterbesi. 

Sul web corre l'amarezza degli amici che, con Stefano, hanno diviso gli spalti dello stadio Rocchi e del resto d'Italia per seguire la Viterbese, sua grande passione. E per evitare multe salate e spiacevoli situazioni, la stessa società gialloblù, ha diramato un comunicato in cui invita i propri supporters a rispettare le rigide regole. Promettendo una giusta commemorazione dedicata al 46enne, appena l'emergenza Covid finirà. 

Intanto continua la raccolta destinata alla famiglia Camilli. Viterbo ha dimostrato un gran cuore. E non solo la città dei Papi. Un gruppo di ragazzi provenienti dalla Tuscia, da Macerata, da Trieste e da Gubbio, ha scelto di donare l'intero montepremi del fantacalcio alla moglie e i figli di Stefano. ''Un aiuto concreto in un momento così drammatico. Nonostante nel gruppo ci siano solamente tre viterbesi. Gli altri partecipanti, provenienti da varie zone d'Italia, hanno accolto la proposta dell'organizzatore con sincero piacere'', ha affermato uno dei fantallenatori. 

Infatti, da qualche ora, e' attivo anche un Iban per dare un aiuto anche a distanza alla famiglia del tifoso che ha sempre fatto parte del gruppo ''Antichi Valori''. Ma Stefano non sarebbe certamente sorpreso dell'immediata generosità dei suoi concittadini. 

Intanto, a Belcolle, e' stata allestita una camera ardente per portare l'ultimo saluto all'uomo. Vista l'assenza di un funerale accessibile a tutti, sarà possibile salutarlo, uno alla volta, al nosocomio. 






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