

VITERBO – Sono quasi dodici mila le “case fantasma” nella Tuscia. Il dato emerge da una operazione dell’Agenzia delle Entrate che somma gli immobili con rendita catastale presunta (cioè immobili non accatastati volontariamente alla data del 30 novembre 2012) e immobili con rendita catastale definitiva (attribuiti dopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente a presentare gli atti di aggiornamento del Catasto). Nel primo caso gli immobili della Tuscia sono 2560, nel secondo sono 9148. Il totale fa 11708 che corrispondono a poco più di otto milioni di euro di rendita catastale.
L’operazione di regolarizzazione delle case sconosciute al Catasto è stata realizzata grazie all’incrocio delle mappe catastali con le immagini aeree rese disponibili dall’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), per “avvistare” così i fabbricati presenti sul territorio ma non nelle banche dati catastali.
Rendite catastali presunte per più di 28 milioni di euro – Degli 86 milioni di euro di rendite accertate, sono 28 milioni di euro le rendite presunte, cioè quelle relative a immobili non accatastati volontariamente alla data del 30 novembre 2012 e attribuite d’ufficio sulla base di precisi parametri e sopralluoghi esterni. Sono invece 58 milioni di euro le rendite definitive, cioè attribuite dopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente a presentare gli atti di aggiornamento del Catasto.
Le “case fantasma” per provincia – Delle 96.541 unità immobiliari emerse nel Lazio, il 40% riguarda la provincia di Roma, con una rendita catastale accertata di oltre 32 milioni di euro. Dalla lettura della tabella spicca il dato relativo alla provincia di Frosinone: a fronte di 15.136 unità immobiliari emerse la rendita catastale complessiva accertata ammonta a quasi 30 milioni di euro. In particolare, influiscono gli oltre 26 milioni di euro di rendita catastale definitiva, cioè attribuita dopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente ad aggiornare i dati del Catasto. Le due province contribuiscono da sole al 72% della rendita catastale accertata nella regione.