

VITERBO - Possedeva e utilizzava passaporti e permessi di soggiorno falsi, da lui stesso fabbricati. Nei guai è finito un profugo pakistano di 52 anni con domicilio a Viterbo, arrestato dalla polizia.
Lo straniero aveva, infatti, ottenuto il permesso di soggiorno per protezione umanitaria per sé ed i suoi familiari accedendo al programma di assistenza riservato ai profughi e si era garantito, per tutta la famiglia, la libera circolazione nei paesi europei ed extraeuropei aggirando la normativa sui movimenti migratori.
Durante un controllo effettuato a gennaio, però, era stato trovato in possesso di doppi passaporti e due permessi di soggiorno, rilasciati apparentemente a lui e alla moglie dalla questura di Roma per motivi di lavoro, incompatibili con i permessi di soggiorno per motivi umanitari.
I successivi accertamenti hanno così portato all'arresto del pakistano su disposizione del Gip del tribunale di Viterbo: l'uomo era stato in contatto con un connazionale finito ai domiciliari, che potrebbe averlo aiutato nel procurarsi i documenti. In passato aveva cercato di imbarcarsi su un volo da Pescara diretto a Londra, ma era stato fermato per mancanza del visto d'ingresso britannico.