ANNO 16 n° 274
Divisione anticrimine:
misure di prevenzione
aumentate del 400%
Il bilancio di inizio anno
08/03/2017 - 09:52

VITERBO - Fogli di Via obbligatorio, avvisi orali, sorveglianza speciale, Daspo e ammonimenti. Sono queste le misure di prevenzione messe in atto dalla divisione anticrimine della Questura di Viterbo per garantire la sicurezza del territorio: provvedimenti che hanno registrato un aumento di oltre il 400% rispetto agli analoghi periodi degli anni precedenti.

Un risultato lusinghiero, raggiunto grazie all'impegno dei poliziotti della ''task force anticrimine'', voluta dal Questore Suraci e condotta dalla dirigente Marina Contino: un’intensa attività che rappresenta il naturale sbocco dell’intensificazione della ''pressione'' sul territorio da parte della Questura, con il principale obiettivo di arginare ogni tipo di reato.

Tra i principali destinatari delle misure di prevenzione vi è anche un numero rilevante di pregiudicati provenienti da altre province, con significativi trascorsi per la commissione di reati predatori.

I numeri parlano chiaro: nei soli primi due mesi del 2017 sono 12 i Fogli di Via obbligatori emessi con rimpatrio ai comuni di residenza delle persone pericolose.

Sono poi 26 le persone sottoposte all’avviso orale del Questore.

Ancora, sono state avanzate 2 proposte per l’irrogazione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza e 2 sono invece i Daspo già irrogati.

Personale specializzato è dedicato a raccogliere tutti gli esposti che i cittadini della provincia presentano all’autorità di pubblica sicurezza per lamentare situazioni di degrado o di malessere o di pacifica convivenza tra vicini di casa o quant’altro.

Una sezione ad hoc è dedicata alla trattazione dei delitti di competenza del giudice di pace ed alle relative indagini, mentre ancora più delicata è l’attività di indagine svolta a supporto della prefettura di Viterbo, per il rilascio delle certificazione antimafia, a garanzia che le ditte che partecipano o vincono gare d’appalto o le società che richiedono licenze o autorizzazioni abbiano i requisiti previsti dalla legge. Infine la divisione dedica molte risorse alla protezione delle fasce più deboli: nel corso del 2016 sono stati emessi 12 ammonimenti del Questore.






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