


TARQUINIA - Partenza entusiasmante per la 19ª edizione del Divino Etrusco, che nelle prime due serate ha già registrato un incremento di presenze rispetto al 2024. Un segnale positivo che conferma la capacità della manifestazione di richiamare pubblico non solo dalla Tuscia ma anche dalle province limitrofe, rafforzando l’immagine di Tarquinia come polo di riferimento per turismo culturale ed enogastronomico.
Inaugurato il 21 agosto a Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Archeologico Nazionale, l’evento proseguirà fino al 24 agosto e tornerà dal 28 al 30, proponendo un’edizione tra le più ricche di sempre: 50 cantine coinvolte, quasi 100 etichette in degustazione guidata dai sommelier Fisar Tuscia Viterbese e, per la prima volta, uno spazio dedicato anche ai vini della Sardegna.
“Il Divino Etrusco è l’appuntamento estivo più rappresentativo della città – ha commentato il sindaco Francesco Sposetti – perché unisce vino, cultura e storia etrusca, diventando una straordinaria vetrina per il territorio.”
Accanto alla proposta enologica, il programma offre concerti, spettacoli, installazioni artistiche, incontri letterari, mostre e visite guidate, arricchiti da uno street food di qualità pensato per esaltare i vini in degustazione.
La kermesse è organizzata dal Comune di Tarquinia insieme alla Pro Loco e a Carlo Zucchetti, con il sostegno della Regione Lazio, il patrocinio della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Rieti-Viterbo e del Ministero della Cultura – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Fondamentale anche la collaborazione dell’associazione culturale Viva Tarquinia, a conferma di una sinergia istituzionale che rende il Divino Etrusco un evento di punta per la promozione turistica e culturale della città.